EPITAFFI, testo e video di Bianca Madeccia*. Voce recitante Irene Leo. Testo pubblicato in “Stagioni”, 2008, edizioni Lietocolle.
*Bianca Madeccia, giornalista, dal 1990 al 2002 è stata redattrice di “Avvenimenti” dove, tra le altre cose, è stata responsabile dell’inserto letterario “Avvenimentilibri”.
E’ autrice della raccolta poetica “L’acqua e la pietra” (Lietocolle, 2007), di Tempo plaquette d’arte a tiratura limitata con fotografie di Carlo Porrini (IlFiloDiPartenope, 2009), Dei tre modi del camminarti (Collezione di sabbia, FiloDiPartenope, 2009) e del videopoema Vetro, (2009).
Suoi testi sono presenti in numerose antologie, tra le principali: “Fotoscritture” (Lietocolle 2005), “Stagioni” (Lietocolle 2007), “Roma verso Milano” (Lietocolle 2007), “Albergo Europa: camere comunicanti”, (Fondazione Eni Mattei, 2007), “Verba Agrestia” (Lietocolle, 2008), “Mundus. Poesie per un’etica del rifiuto” (Valtrend Editore, Napoli 2009), Carovana dei versi. Poesia in azione, (Abrigliasciolta, 2009).
Tra le sue pubblicazioni, il primo “Dizionario sessuato della lingua italiana” (Elettra Deiana, Bianca Madeccia, Marcella Mariani, Silverio Novelli e Edgardo Pellegrini ed. LIE, 1994) .
E’ redattrice della rivista di letteratura comparata “Matelda” e collabora con “La Mosca”, rivista di poesia, arte e filosofia.
Dal 2008 è direttrice artistica del Festival nazionale di poesia contemporanea “Silenzi in forma di poesia”.
Cura in rete “Epitaffi in video” un canale di reading di poesia d’autore.
Suoi poemi visuali sono stati esposti nel 2006 e 2008 alla Biennale di Londra.
Si sono occupati del suo lavoro: Angelo Favaro, Aky Vetere, Fortuna della Porta, Franco Vivona, Annamaria Ferramosca, Giovanni Nuscis, Ivano Mugnaini, Luciano Pagano, Mimmo Grasso, Leone D’Ambrosio, Cristina Contilli, Raffaele Piazza, Daniela Raimondi, Victoria Surliuga, Giorgio Bàrberi Squarotti, Maurizio Cucchi.
PS: Ringrazio Bianca per aver avermi invitata a toccare con la mia voce le sue parole, i suoi versi di veli e punte…
Irene Leo legge Antonella Anedda. Versi tratti dalla lirica: “Donna che scrive”- Dal balcone del corpo, Mondadori, 2007. Regia e montaggio video a cura di Irene leo , soundtrack “Fly”- L. Einaudi.
Scarnificazione poetica ottenuta dalla saggezza di Friedrich Wilhelm Nietzsche e dal suo testo “LO SPIRITO LIBERO”. Il viandante si è liberato dalla prosa e sotto gli occhi della magica Musica di Andrea Lucheroni ( http://jmarx.splinder.com/ ) e le voce delle sottoscritta, si è fatto essere di Poesia vestito…
Un esperimento a quattro mani, mediato dalla soggettiva sensibilità, che non ammette il di più, ma si ritaglia almeno un pò di spazio in sè. ..perchè nella luce ” egli vedrà forse ancor più deserto, sporcizia, inganno, insicurezza che davanti alle porte ” ma oltre la vacantezza di certe voci e di certi cuori…” poi giungeranno a ricompensarlo i gioiosi mattini di altri paesi e di altri giorni, in cui già nel grigiore della luce egli vedrà passar danzando accanto a sé, nella nebbia dei monti, gli sciami delle Muse, e in cui poi, quando silenzioso, nell’armonia mattutina dell’anima, egli passeggerà sotto gli alberi, dalle vette e dai recessi delle fronde gli cadranno intorno solo cose belle e chiare, dono di tutti quegli spiriti liberi che stanno sul monte, nel bosco e nella solitudine e che, come lui, nel loro modo ora gioioso ora meditabondo, sono viandanti e filosofi. Nati dai misteri dell’alba, essi meditano come mai il giorno possa avere, tra il decimo e il dodicesimo tocco, un volto così puro, così trasparente, così serenamente radioso: – essi cercano la filosofia del mattino”. F.W.Nietzsche.
A voi, nel nome della condivisione, e della ricerca della Verità (delle cose)…
Che possiate essere viandanti, dagli occhi semplici.Ogni Giorno.
Catturo dettagli, scrivo, mi dissocio la mente, ne sfilo i contorni, li alterno, li spezzo almeno un poco. Il resto si sfugge, rimane la polpa sul tetto a disseccare...