…E questa sera carica d’inverno
è ancora nostra, e qui ripeto a te
il mio assurdo contrappunto
di dolcezze e di furori…
S. Quasimodo
…E questa sera carica d’inverno
è ancora nostra, e qui ripeto a te
il mio assurdo contrappunto
di dolcezze e di furori…
S. Quasimodo

Sabato 31 ottobre, Collepasso,( LE) alle ore 18.00, presso la Sala Conferenze del Palazzo Baronale, nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Ottobre piovono libri”, presentazione e lettura dei lavori del “Laboratorio di poesia” tenuto dai proff. Luigi Frassanito e Vittorio Errico e frequentato da alunni della Scuola media.
Intervento finale della poetessa collepassese Irene Leo.
La manifestazione è organizzata da Comune, Istituto Comprensivo e Biblioteca di Collepasso.
Nigredo # 1
Ho la pelle piena di eclissi e sugli occhi la Luna si sparge senza fiato…
Piano piano si allarga il varco della bocca, trascende sulla lingua
l’effluvio nero di ortiche sincere.
Si addolorano le dita, vedove di promesse e cortesie.
Si annida saltellante l’onice sferico,
sulla curva blanda della prospettiva dei piedi…(…)
Irene Leo
Continua a leggere su Ctonia – Rivista di cultura Inferiore- allo speciale “Nigredo” http://www.ctonia.com/madre.htm
Associazione di Volontariato
“Follevola”
Presenta
Spettacolo d’Ascolto
3 Ottobre Martignano
10 Ottobre Galatina
- Ore 19.00 -
Associazione Follevola, in collaborazione con CSVS, vi invita a partecipare allo Spettacolo d’Ascolto nell’ambito della rassegna Ottobre Piovono Libri.
Il 3 Ottobre a Martignano, Palazzo Palmieri; e il 10 Ottobre a Galatina, biblioteca “P. Siciliani”, alle ore 19.00 inizia il nostro esperimento: esplorare le peculiarità comunicative e lo sconfinato terreno emotivo ed evocativo che il suono è in grado di raggiugere.
Per secoli la trasmisione orale ha rivestito un ruolo fondamentale nella memoria di una comunità. Solo in tempi relativamente recenti e proporzionalmente alle possibilità offerte dalla tecnologia, l’immagine ha preso il sopravvento. Risalendo le tracce della tradizione, lo Spettacolo d’ascolto propone invece frammenti di realtà
messi a fuoco da un senso spesso marginale: l’Udito.
Lo scopo è rivalorizzare questa componente fondamentale ma effimera del nostro patrimonio storico.
Lo spettacolo inaugura il cantiere della Mappa Sonora, un’interfaccia multimediale su web che restituisca sotto forma di suoni, rumori, musiche, testimonianze audio, suggestioni sonore e altri elementi tipicamente acustici, le
caratteristiche storiche, artistiche e culturali di un ambiente o di un territorio, con particolare attenzione alle tradizioni popolari italiane.
In virtù della complessità che l’articolato percorso naturalmente suggerisce, essenziali sono le collaborazioni con quanti hanno dato importanza all’emissioni sonore dell’universo, registrando, divulgando e archiviando il materiale di preziose ricerche condotte nel tempo da studiosi illustri. Dal lavoro dell’Associazione “Ernesto de Martino” – Salento e della casa editrice Kurumuny prende corpo il progetto che si avvale dell’esperienza culturale dell’Associazione “Salento Griko”; essenziale inoltre il supporto dell’Istituto “Diego Carpitella” e del Comune di Melpignano da sempre attivi nel lavoro di documentazione sulla tradizione orale del Salento e sul suo folklore. Capofila, inoltre, del progetto “Taranta nella rete” – in cui Mappa Sonora è inserito – nell’ambito del progetto Rete dei Festival promosso dall’ ANCI e sostenuto dal
Fondo Verri – Associazione Culturale
Presidio del Libro di Lecce
Leggimi il Futuro / la festa dei lettori nel Salento, sabato 26 settembre – Per chi legge, per chi non legge, per chi leggerà!

Il presidio del libro di Lecce, Fondo Verri, sabato 26 settembre, dalle 20.00, nella sua sede, in via Santa Maria del Paradiso, per l’edizione 2009 della Festa dei lettori, propone il vernisage della mostra “Il tempo di Anna” ovvero opere minimali di Anna Colazzo. Ma non è tutto, nella serata la presentazione di “Sudapest” di Irene Leo edito per i Poet/bar di Besa e a seguire l’ascolto del poema-teatrale “Pietra Pianta” di Alessandro Berti.
Poesia nel verso lungo quella di Irene Leo, in Sudapest che vede tornare in libreria il Poet/bar di Besa.
Scrittura che osa la narrazione che mischia voci e umori.
Paesaggi anche, climi, desideri e solitudini sempre in cerca, che si spiegano, si aprono nel tentativo dell’accogliere.
C’è l’amore, l’amaro dei destini e l’andare.
“E’ una dimensione nervosa, vacillante, imprevedibile, quella proposta, un’altena di spine e orizzonti nel nostro Sud, o forse di tutti i luoghi del cuore, dei Sud del mondo che diventano in una sorta di trasfigurazione unitaria, “Sudapest”. Le generazioni coinvolte si annodano ad un destino che è sempre in continua sfida, ed ha una gittata a lungo termine. E’ la storia di un viaggio, di un ritorno, della poesia che abita l’assenza, diventa il tutto, dell’alito di misterioso vento che smuove le piccole cose terrene, presagio di resurrezione imminente nel cerchio consapevole del tempo”.
Non mancate!!
QUI IL BOOK TRAILER
Info: Fondo Verri, via Santa Maria del Paradiso 8 – 73100 Lecce
tel.fax 0832 304522 – cell. 3273246985
Scriveva Mozzi tempo (estivo ) addietro:
La proposta è: se andate in vacanza, ma anche se non ci andate, mandatemi una cartolina illustrata. Nello spazio bianco, dove di solito si scrive “Cordiali saluti”, o “Saluti da Saluzzo”, o “Vorremmo tanto che foste anche voi qui a Campobasso”, o “Qui a Tradate è tutto così bello!”, eccetera, provate a scrivere invece una storia breve. Brevissima. Che ci stia appunto in quello spazio. Se possibile, una storia che abbia una relazione con l’illustrazione della cartolina. Io scannerizzerò e pubblicherò in vibrisse – e in FaceBook – tutte la cartoline: illustrazione e testo. Basta che arrivino entro il 15 settembre. Mi riservo il diritto di non pubblicare le cartoline recanti immagini o testi che mi sembrino inopportuni. E’ un gioco, in memoria delle vibrissescatole.
La mia vibrisse-Cartolina…per Giulio Mozzi…QUI et voilà!
*
Fonte : http://vibrisse.wordpress.com/
P.S: Vibrisse, bollettino di scritture e letture, è curato da giulio mozzi. Esiste dal 6 agosto 2000. Il nome “vibrisse” è stato trovato da Mauro Mongarli. Dal 16 novembre 2006 esiste anche vibrisselibri, casa editrice in rete.

Cliccando qui potrete leggere il mio racconto “Musa”, presente sul sito www.sinestetica.net della mia cara amica GAJA.
Gaja Cenciarelli : ha lavorato per anni in diverse case editrici e ora traduce dall’inglese narrativa e saggistica. È specializzata in letteratura irlandese e dei paesi anglofoni e scritture femminili. Suoi racconti sono apparsi sulle riviste «Accattone» e «Carta», in alcune antologie pubblicate (tra cui Allupa Allupa, DeriveApprodi, 2006) e in via di pubblicazione. È caporedattrice di vibrisselibri. Ha pubblicato due libri: Il cerchio (Edizioni Empirìa, 2003), ed Extra Omnes – L’infinita scomparsa di Emanuela Orlandi(Editrice Zona, 2006). Sta lavorando a un terzo romanzo. Il suo blog èsinestetica appunto.
Ma una cosa su tutte anche lei è un pò Margherita come me, e Bulkagov ringrazia…non poteva avere margherite migliori nel suo giardino. Oh no?
Cliccate sul link e su e capirete il perchè di questa bella foto/immagine di Jerry Uelsmann…

“Il sapore dell’alba. Credo che questo debba essere il primo sapore che va dal cuore alle labbra,di chi La guarda per la prima volta a medesima altezza di cuore, e morde feroce il bello ed il buono, con fame d’aria.”
(Irene Leo-Sudapest)
Nell’ambito della rassegna “Maggio: le rose, i libri, i segni, la musica”, il fondo Verri presenta : La poesia e i poeti. Il 31 maggio è la volta di Irene Leo, con le letture in anteprima, dal suo “Sudapest”, edito nei Poet/Bar Besa.
E’ una dimensione nervosa, vacillante, imprevedibile, quella proposta, un’altena di spine e orizzonti nel nostro Sud, o forse di tutti i luoghi del cuore, dei Sud del mondo che diventano in una sorta di trasfigurazione unitaria, “SUDapest”. Le generazioni coinvolte si annodano ad un destino che è sempre in continua sfida, ed ha una gittata a lungo termine. E’ la storia di un viaggio, di un ritorno, della poesia che abita l’assenza, diventa il tutto, dell’alito di misterioso vento che smuove le piccole cose terrene, presagio di resurrezione imminente nel cerchio consapevole del tempo.
Lo start è previsto per le 20.30 presso il Fondo Verri in via S. Maria del Paradiso, a Lecce.
Non mancate!
Nota a margine:
Irene Leo: Classe 1980. Dottore in beni culturali. Ha esordito “ufficialmente” nel 2006 con “Canto Blues alla deriva”, Besa editrice. E’ presente su Tabula rasa05, rivista di letteratura invisibile nella sezione Poesia e su alcune antologie, tra cui “Verba Agrestia” 2008 e “Il segreto delle fragole” 2009 , entrambe Lietocolle edizioni. Nel 2007 ha ricevuto dal Teatro di Musica e Poesia “L’Arciliuto” di Roma il riconoscimento in “Kagolokatia”. Collabora con il quotidiano “ Il Paese Nuovo”.
Cura un suo blog letterario http://ireneleo.wordpress.com
Ha sempre preferito all’apparenza, la sostanza della parola, e del dettaglio. Su tutto, la Poesia, la scrittura, emblema di quel niente “ca te inchie lu core”…
Non giudichiamo ma impariamo ad ascoltare, nel rispetto reciproco. La scelta è un fondamentale principio democratico.