Archivio per Maggio, 2009

Sudapest al Fondo Verri il 31 maggio alle 20.30.

Posted in Comunicato, Dettaglio con i tag , , , on Maggio 27, 2009 by ireneleo

Book Trailer

ESSE

“Il sapore dell’alba. Credo che questo debba essere il primo sapore che va dal cuore alle labbra,di chi La guarda per la prima volta a medesima altezza di cuore, e morde feroce il bello ed il buono, con fame d’aria.”
(Irene Leo-Sudapest)

Nell’ambito della rassegna “Maggio: le rose, i libri, i segni, la musica”, il fondo Verri presenta : La poesia e i poeti.  Il 31 maggio è la volta di Irene Leo, con le letture  in anteprima, dal suo “Sudapest”, edito nei Poet/Bar Besa.
 
E’ una dimensione nervosa, vacillante, imprevedibile,  quella proposta, un’altena di spine e orizzonti nel nostro Sud, o forse di tutti i luoghi del cuore, dei Sud del mondo che diventano in una sorta di trasfigurazione unitaria, “SUDapest”. Le generazioni coinvolte si annodano ad un destino che è sempre in continua sfida, ed ha una gittata a lungo termine. E’ la storia di un viaggio, di un ritorno, della poesia che abita l’assenza, diventa il tutto, dell’alito di misterioso vento che smuove le piccole cose terrene, presagio di resurrezione imminente nel cerchio consapevole del tempo.
 
Lo start è previsto per le 20.30 presso il Fondo Verri in via S. Maria del Paradiso, a Lecce.
Non mancate!
Nota a margine:
Irene Leo: Classe 1980. Dottore in beni culturali. Ha esordito “ufficialmente” nel 2006 con “Canto Blues alla deriva”, Besa editrice. E’ presente su Tabula rasa05, rivista di letteratura invisibile nella sezione Poesia e su alcune antologie, tra cui “Verba Agrestia” 2008 e “Il segreto delle fragole” 2009 , entrambe Lietocolle edizioni. Nel 2007 ha ricevuto dal Teatro di Musica e Poesia “L’Arciliuto” di Roma il riconoscimento in “Kagolokatia”. Collabora con il quotidiano “ Il Paese Nuovo”.
Cura un suo blog letterario
http://ireneleo.wordpress.com

Ha sempre preferito all’apparenza, la sostanza della parola, e del dettaglio. Su tutto, la Poesia, la scrittura, emblema di quel niente “ca te inchie lu core”…

Il verso e la direzione. La Puglia del viaggiar poetico.

Posted in Articoli con i tag , , , on Maggio 27, 2009 by ireneleo

 Provate per un attimo a scindere i pensieri in piccoli tasselli colorati, privi di gravità e di scale di grigio. Ponetevi nel centro della tavolozza che otterrete, ma fatelo piano, molto lentamente nei passi, chè l’equilibrio è una forma senza scheletro che richiede eleganza e delicatezza. La sensazione che fiorirà sui vostri occhi e sul vostro cammino sarà tale da spezzarvi il fiato, vi vedrete nel mezzo di un cosmo luminescente che muta in base a come volgete il profilo della vostra percezione. Ora chiudeteli gli occhi, e restate in silenzio. Avvertirete la polifonia di mille voci, ed un’armonia insolita a tratti spinosa come le ortiche, avvinte ai muretti rizzuti delle vie “de fore”, a tratti carezzevole come papaveri ammantati al grano e alla sua verticalità verso il ceruleo sfarzo del nulla.

Questa è la Puglia.

La “Puglia in versi”. I luoghi della poesia. La poesia dei luoghi, edizioni Gelso Rosso, 2009, a cura di Daniele Maria Pegorari, che Venerdì 22 maggio alle 20.30, Lino Angiuli presenterà al Fondo Verri di Lecce, con gli interventi di Maurizio Nocera, Antonio Errico, Pierluigi Mele, Piero Rapanà, all’interno della rassegna “A maggio le rose, i libri, i segni, la musica”.

Accanto agli autori scelti, per questo viaggio dei luoghi, e mi permetto di dire anche dei non luoghi , nascono prospettive fatte di radici ed altalene, che ogni nome disegna a proprio modo, arricchendo il quadro della poesia …pugliese, quale contesto geografico di riferimento, ma credo anche di poter sostituire all’aggettivazione d’appartenenza tutti quelli che sono luoghi del cuore, per chi volesse farne una metafora più ampia.

La Daunia, la Terra di Bari, il Salento, queste tre sub-regioni vengono raccontate come nel taccuino di un viaggiatore che intento a mirare la bellezza degli scorci e di alcuni dettagli umani, sacri, profani, di terra, di tufo e di mare, ne ferma gli istanti che più gli aggradano le ore, e lo fa con uno strumento preciso, morbido ed affilato, istantaneo e lievitante, indeciso e fiero: la parola. Un itinerario di Poesia che sboccia e si perde e ti ritrova (sì dico a te lettore) fra le sue pagine antiche e moderne, senza l’incidere del tempo, che accarezza ma non occlude le vie che portano al sentimento materno del nido e alla sua contraddizione più verde. C’è il vento delle navigazioni tra queste pagine, e le domeniche paesane, l’odore dell’acetosella, le bandiere degli olivi, e nulla di sbagliato, nessuna moda del momento, solo la volontà di credere che noi siamo i luoghi che ci hanno visto diventare Uomini, nel bene e nel male attraversati da un alone, una trasparenza, o per usare le parole di Comi (ad esempio) da uno “…spirito denso di mistero / che governa la carne ed il pensiero”. 

Irene Leo

Articolo pubblicato su “Il Paese Nuovo” il  21 maggio 2009

Planimetrie

Posted in Poesia con i tag , , on Maggio 7, 2009 by ireneleo

Immagine della rete
Immagine della rete

 

Ho la stanza ad Elle.

A metà tra una I ed una E mancata.

Mi sorreggo le gambe la sera

 con le zeppe di belle consonanti,

e fisso

il mio battesimo nelle teche dei collezionisti.

Che rimangano a contarsi le risa,

mi appartiene il niente di certe albe

con il tutto in tasche appese al chiodo.

Lisca cui nessun canino miagolante assapora

è la planimetria liscia delle vocali

nella parola vento,

fretta all’orzo che mi ingoio

senza sgusciare i contorni.

 

Irene Leo