
“Il sapore dell’alba. Credo che questo debba essere il primo sapore che va dal cuore alle labbra,di chi La guarda per la prima volta a medesima altezza di cuore, e morde feroce il bello ed il buono, con fame d’aria.”
(Irene Leo-Sudapest)
Nell’ambito della rassegna “Maggio: le rose, i libri, i segni, la musica”, il fondo Verri presenta : La poesia e i poeti. Il 31 maggio è la volta di Irene Leo, con le letture in anteprima, dal suo “Sudapest”, edito nei Poet/Bar Besa.
E’ una dimensione nervosa, vacillante, imprevedibile, quella proposta, un’altena di spine e orizzonti nel nostro Sud, o forse di tutti i luoghi del cuore, dei Sud del mondo che diventano in una sorta di trasfigurazione unitaria, “SUDapest”. Le generazioni coinvolte si annodano ad un destino che è sempre in continua sfida, ed ha una gittata a lungo termine. E’ la storia di un viaggio, di un ritorno, della poesia che abita l’assenza, diventa il tutto, dell’alito di misterioso vento che smuove le piccole cose terrene, presagio di resurrezione imminente nel cerchio consapevole del tempo.
Lo start è previsto per le 20.30 presso il Fondo Verri in via S. Maria del Paradiso, a Lecce.
Non mancate!
Nota a margine:
Irene Leo: Classe 1980. Dottore in beni culturali. Ha esordito “ufficialmente” nel 2006 con “Canto Blues alla deriva”, Besa editrice. E’ presente su Tabula rasa05, rivista di letteratura invisibile nella sezione Poesia e su alcune antologie, tra cui “Verba Agrestia” 2008 e “Il segreto delle fragole” 2009 , entrambe Lietocolle edizioni. Nel 2007 ha ricevuto dal Teatro di Musica e Poesia “L’Arciliuto” di Roma il riconoscimento in “Kagolokatia”. Collabora con il quotidiano “ Il Paese Nuovo”.
Cura un suo blog letterario http://ireneleo.wordpress.com
Ha sempre preferito all’apparenza, la sostanza della parola, e del dettaglio. Su tutto, la Poesia, la scrittura, emblema di quel niente “ca te inchie lu core”…


























