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	<title>Commenti a: TIC</title>
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	<description>dudù dadà ambarabà cici e cocò la Poesia un dì bussò...</description>
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		<title>Di: ireneleo</title>
		<link>http://ireneleo.wordpress.com/2009/01/05/tic/#comment-608</link>
		<dc:creator>ireneleo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 11:04:27 +0000</pubDate>
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		<description>Accipicchia che bella sorpresa caro Antonio...
Grazie di cuore per aver preso parte alla serata &quot;Tic-chettante&quot; di ieri...:)
spero la prox volta di poterti salutare con la giusta attenzione...

che dire...quanta grazia ;) Noi dal canto nostro abbiam cercato di far Poesia...di creare attenzione, di sperimentare...e dietro tutta quella &quot;mattitudine&quot; molto seria....:))) 
però valà...la &quot;carrambata&quot; m&#039;è scappata, ed io non sono una che &quot;finge&quot; le parole....La Poesia me l&#039;ha insegnato,e come l&#039;ironia è garanzia di libertà...

Eh siccome i 18 anni solo all&#039;anagrafe li ho superati da dieci anni, ma non nel corpo e nello spirito....mi porrò il problema  in seguito, per ora sono molto &quot;Piccola&quot; ....e la strada è davvero lunga!
Ma De Andrè...oh sì lui sapeva tutto!

Un sorriso a tutto viso!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Accipicchia che bella sorpresa caro Antonio&#8230;<br />
Grazie di cuore per aver preso parte alla serata &#8220;Tic-chettante&#8221; di ieri&#8230;:)<br />
spero la prox volta di poterti salutare con la giusta attenzione&#8230;</p>
<p>che dire&#8230;quanta grazia <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Noi dal canto nostro abbiam cercato di far Poesia&#8230;di creare attenzione, di sperimentare&#8230;e dietro tutta quella &#8220;mattitudine&#8221; molto seria&#8230;.:)))<br />
però valà&#8230;la &#8220;carrambata&#8221; m&#8217;è scappata, ed io non sono una che &#8220;finge&#8221; le parole&#8230;.La Poesia me l&#8217;ha insegnato,e come l&#8217;ironia è garanzia di libertà&#8230;</p>
<p>Eh siccome i 18 anni solo all&#8217;anagrafe li ho superati da dieci anni, ma non nel corpo e nello spirito&#8230;.mi porrò il problema  in seguito, per ora sono molto &#8220;Piccola&#8221; &#8230;.e la strada è davvero lunga!<br />
Ma De Andrè&#8230;oh sì lui sapeva tutto!</p>
<p>Un sorriso a tutto viso!</p>
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		<title>Di: ireneleo</title>
		<link>http://ireneleo.wordpress.com/2009/01/05/tic/#comment-607</link>
		<dc:creator>ireneleo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 09:56:59 +0000</pubDate>
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		<description>E la Rosa portò bene...vi ringrazio Diego! :) Salutemi Enzo e il teatro dell&#039;Arciliuto appena ne avrete modo...
Un abbraccio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E la Rosa portò bene&#8230;vi ringrazio Diego! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Salutemi Enzo e il teatro dell&#8217;Arciliuto appena ne avrete modo&#8230;<br />
Un abbraccio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: antonio bruno</title>
		<link>http://ireneleo.wordpress.com/2009/01/05/tic/#comment-605</link>
		<dc:creator>antonio bruno</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 22:45:23 +0000</pubDate>
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		<description>Fino a 18 anni tutti scrivono poesie. Dopo i 18 anni, continuano solo due categorie: i cretini ed i poeti.
di Antonio Bruno

Irene Leo: “E sono contenta della carrambata di aver avuto la visita per le mie poesie di una mia compagna di liceo che è venuta stasera.”
Antonio Natile: “La ricerca delle parole adatte a rappresentare la ruralità del mezzogiorno attraverso la carrambata!” 
Irene Leo” Grazie per averlo sottolineato”
Antonio Natile “ E non l’ho certo fatto perché ieri sera non ho vinto il premio dei milioni di Euro alla lotteria con l’estrazione della Befana condotta da Raffaella Carrà”
Irene Leo”Magari l’hai fatto proprio per questo chissà!”
Così si è concluso “TIC, di corpi ritrosi a ritroso”.
Poetico vero!

“E’ una burla, un inganno orchestrato, è il sorriso beffardo del corpo che sputa sui versi, e che graffia, che soffia e si mostra, come un gatto irritabile e rosso a schernire finzioni di giorni. Altalena di corpi tra il dentro ed il fuori. Salterello di versi e di voci a giocare la resa.” (Irene Leo e Antonio Natile)


A tutto questo ho assistito stasera presso la Biblioteca Provinciale “N. Bernardini” di Lecce (v.le Gallipoli), per la rassegna  “Scripta: Rassegna di scritture, voci, espressioni.

Quello che è stato scritto si apre alla voce, c’è chi mi ha detto che mai ha scritto qualcosa che prima non abbia detto, qui invece si fa il percorso inverso e così, a naso, penso che qualcosa debba pur significare dato che la scrittura è posteriore alla parola.

Mi hanno colto di sorpresa molti versi anche se scappavano di mano, non si lasciavano afferrare e la mia telecamera digitale aveva la pila scarica. Quindi sono rimasto affamato di parole, digiuno di memoria dei versi.
Mi stavo avvicinando per chiedere un foglio con su scritto le poesie, le loro poesie ma qui una digitale di una TV con faro mi ha preceduto e un altro impegno precedentemente preso mi ha impedito di aspettare.

A proposito ho visto di nuovo Gabriele, quello del cartello che le rondini non escono ma non entrano le zanzare.

Mi è piaciuta l’intervista a Studio Aperto di Irene http://it.youtube.com/watch?v=CHveYAgrYwI il suo avversare la definizione di “bamboccia” affibbiatale dal Ministro Padoa Schioppa e poi stasera c’è stato De Andrè in Tv su RAI 2 che in un filmato, riprendendo un pensiero di Croce, asseriva: &quot; Fino a 18 anni tutti scrivono poesie. Dopo i 18 anni, continuano solo due categorie: i cretini ed i poeti. Nel dubbio, io mi autodefinisco cantautore”.
Antonio Natile oltre che per la sottolineatura fatta alla nostra Irene sul termine &quot;CARRAMBATA&quot; si è fatto notare per il bel SLANG barese a me caro poichè in quella città ci ho fatto il militare, l&#039;Università e ho i miei più cari amici.
Poi a Noci ci sono delle ottime ciliegie e si possono gustare ottimi formaggi e mozzarelle e il buon Natali forse è per questo che, di suo, si occupa di ETNO ANTROPOLOGIA.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fino a 18 anni tutti scrivono poesie. Dopo i 18 anni, continuano solo due categorie: i cretini ed i poeti.<br />
di Antonio Bruno</p>
<p>Irene Leo: “E sono contenta della carrambata di aver avuto la visita per le mie poesie di una mia compagna di liceo che è venuta stasera.”<br />
Antonio Natile: “La ricerca delle parole adatte a rappresentare la ruralità del mezzogiorno attraverso la carrambata!”<br />
Irene Leo” Grazie per averlo sottolineato”<br />
Antonio Natile “ E non l’ho certo fatto perché ieri sera non ho vinto il premio dei milioni di Euro alla lotteria con l’estrazione della Befana condotta da Raffaella Carrà”<br />
Irene Leo”Magari l’hai fatto proprio per questo chissà!”<br />
Così si è concluso “TIC, di corpi ritrosi a ritroso”.<br />
Poetico vero!</p>
<p>“E’ una burla, un inganno orchestrato, è il sorriso beffardo del corpo che sputa sui versi, e che graffia, che soffia e si mostra, come un gatto irritabile e rosso a schernire finzioni di giorni. Altalena di corpi tra il dentro ed il fuori. Salterello di versi e di voci a giocare la resa.” (Irene Leo e Antonio Natile)</p>
<p>A tutto questo ho assistito stasera presso la Biblioteca Provinciale “N. Bernardini” di Lecce (v.le Gallipoli), per la rassegna  “Scripta: Rassegna di scritture, voci, espressioni.</p>
<p>Quello che è stato scritto si apre alla voce, c’è chi mi ha detto che mai ha scritto qualcosa che prima non abbia detto, qui invece si fa il percorso inverso e così, a naso, penso che qualcosa debba pur significare dato che la scrittura è posteriore alla parola.</p>
<p>Mi hanno colto di sorpresa molti versi anche se scappavano di mano, non si lasciavano afferrare e la mia telecamera digitale aveva la pila scarica. Quindi sono rimasto affamato di parole, digiuno di memoria dei versi.<br />
Mi stavo avvicinando per chiedere un foglio con su scritto le poesie, le loro poesie ma qui una digitale di una TV con faro mi ha preceduto e un altro impegno precedentemente preso mi ha impedito di aspettare.</p>
<p>A proposito ho visto di nuovo Gabriele, quello del cartello che le rondini non escono ma non entrano le zanzare.</p>
<p>Mi è piaciuta l’intervista a Studio Aperto di Irene <a href="http://it.youtube.com/watch?v=CHveYAgrYwI" rel="nofollow">http://it.youtube.com/watch?v=CHveYAgrYwI</a> il suo avversare la definizione di “bamboccia” affibbiatale dal Ministro Padoa Schioppa e poi stasera c’è stato De Andrè in Tv su RAI 2 che in un filmato, riprendendo un pensiero di Croce, asseriva: &#8221; Fino a 18 anni tutti scrivono poesie. Dopo i 18 anni, continuano solo due categorie: i cretini ed i poeti. Nel dubbio, io mi autodefinisco cantautore”.<br />
Antonio Natile oltre che per la sottolineatura fatta alla nostra Irene sul termine &#8220;CARRAMBATA&#8221; si è fatto notare per il bel SLANG barese a me caro poichè in quella città ci ho fatto il militare, l&#8217;Università e ho i miei più cari amici.<br />
Poi a Noci ci sono delle ottime ciliegie e si possono gustare ottimi formaggi e mozzarelle e il buon Natali forse è per questo che, di suo, si occupa di ETNO ANTROPOLOGIA.</p>
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	<item>
		<title>Di: Diego Franchi</title>
		<link>http://ireneleo.wordpress.com/2009/01/05/tic/#comment-604</link>
		<dc:creator>Diego Franchi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 15:29:44 +0000</pubDate>
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		<description>Ed io penso di lascravi una rosa, Maestà

31 dicembre
A una signora  





Comprerò rose , Signora , questa sera
Ne metterò una su ogni tavola imbandita .
Di pensieri senza ricordi messaggera.

La rosa bianca racconterà alla gente
Di pensieri che volano oltre il mare 
Mentre in silenzio resterà la mente

La rosa gialla racconterà alla gente 
Di parole azzurre , ma scritte nel vento
Che immerse nel suo canto  non  le sente

La rosa rossa racconterà alla gente 
Di lontananze e vite non vissute 
Rendendo il desiderio più struggente 
    



Diego Franchi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ed io penso di lascravi una rosa, Maestà</p>
<p>31 dicembre<br />
A una signora  </p>
<p>Comprerò rose , Signora , questa sera<br />
Ne metterò una su ogni tavola imbandita .<br />
Di pensieri senza ricordi messaggera.</p>
<p>La rosa bianca racconterà alla gente<br />
Di pensieri che volano oltre il mare<br />
Mentre in silenzio resterà la mente</p>
<p>La rosa gialla racconterà alla gente<br />
Di parole azzurre , ma scritte nel vento<br />
Che immerse nel suo canto  non  le sente</p>
<p>La rosa rossa racconterà alla gente<br />
Di lontananze e vite non vissute<br />
Rendendo il desiderio più struggente </p>
<p>Diego Franchi</p>
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