Archivio per Gennaio, 2009

Silent Day: Spegniamo il rumore accendiamo la Pace.

Posted in Scheggia on Gennaio 28, 2009 by ireneleo

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Irene Leo,  28 gennaio 2009, prov. di Lecce.

27 gennaio 2009-Giornata della Memoria

Posted in Dettaglio, Scheggia, Voci dall'etere, visioni on Gennaio 27, 2009 by ireneleo

Son morto con altri cento, son morto ch’ ero bambino,
passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento….

Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’ inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento…

Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento…

Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento…

Ancora tuona il cannone, ancora non è contento
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento…

Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà…

Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà…

Bambino Nel Vento (Auschwitz)

Francesco Guccini

P.S:

Invochiamola questa Pace. Ve ne prego facciamolo assieme, oggi 27 gennaio giornata della memoria, e sempre. Perchè cessi il massacro e dagli errori si tragga saggezza.

Vi invito a non dimenticare, ad allertare i sensi verso la pace, sempre, ad abbattere le diffidenze e le altezze tra le persone. Siamo tutti uguali, figli dello stesso spazio tempo. Ad allontanare le paure, a seppellire l’ignoranza miccia di molti fraintendimenti e di guerre… Noi siamo il mondo, noi abbiamo il dovere di renderlo un posto migliore per noi e per chi ci sarà dopo noi. Lo dobbiamo alla vita, lo dobbiamo a quel lato buono del mondo, che è sepolto in fondo al male, nascosto ed obliato ma c’è. E’ un dovere ancor prima di un diritto.
Silent Day, nasce nell’after Day della memoria, per non distogliere l’attenzione nè coprire il valore fondamentale e primario della memoria storica come incipit per un evoluzione sociale e civile verso il miglioramento. Non si può far finta di nulla. Silent Day non nasce prima della giornata della memoria perchè non è avverso a nulla, nè è contropartita, bensì si accompagna a tutte le manifestazioni che inducono il cuore alla riflessione alla pace alla non belligeranza. Perchè non esistono vincitori e vinti quando la morte si ferma negli occhi di mille e mille persone. Non c’è nessuna vittoria o ragione nelle bombe intelligenti che rimbalzano come un odierno ping pong di filosofie politiche. No. Silent Day è dalla parte dei piccoli, degli ultimi, degli innocenti, di chi non può difendersi, indipendentemente dai colori che indossa.
La Pace, quella vera non è armata, e rchiede uno sforzo maggiore, un apertura mentale notevole ed una volontà di far mutare le cose, ricostruendo sugli errori commessi e sulle ammissioni di colpa. Il seme del bene nasce e cresce solo dove c’è amore. Pertanto impariamo a vivere da persona rette e responsabili, e cominciamo dal nostro piccolo, dallo spazio attorno a noi (le cronache odierne ce lo raccontano purtroppo) a rispettare gli altri, pienamente. I bambini di tutto il pianeta hanno lo stesso sorriso, e le stesse lacrime.
E per favore: NON DIMENTICATE. MAI. “Vivere richiede uno sforzo maggiore del semplice respirare”, e l’indifferenza è l’unica vittima da colpire…seriamente.
Irene Leo

SILENT DAY

Posted in Comunicato, Dettaglio con i tag , , , , , on Gennaio 18, 2009 by ireneleo

candleSpegniamo il rumore-accendiamo la Pace
28 gennaio 2009
Siamo in un mondo in cui il rumore della guerra, della violenza, della falsità, del raggiro, dei loschi affari, della morte ci ha attanagliato le orecchie comprendo irrimediabilmente la musica attenta di un respiro o il suono di un battito di cuore bambino… Fermiamoci un momento. Abbiamo tratto da questa realtà così instabile e deformata tutto il peggio, urlando, addossandoci gli uni agli altri le colpe, alzando la voce, smettendo di rispettare le idee di tutti, abbiamo imparato l’uso dell’arroganza mascherata da buoni propositi. Abbiamo smesso di ascoltare, ed abbiamo acceso con la nostra volontà un effetto domino devastante. Abbiamo permesso a noi stessi di diventare padroni del mondo e delle cose, quando nulla ci appartiene, ma tutto è un bene condiviso. Allora basta col rumore incessante del male, opponiamoci a questo col silenzio della riflessione, dei buoni sentimenti, di un abbraccio, del rispetto reciproco, basta con le mille parole sparate in aria come fossero intelligenti, madri di tante bombe sbagliate, basta con le politicità troppo corrette raccontate sui rotocalchi che non salvano gli occhi dei bambini di tutte le terre conosciute, basta col blabla di chi immagina soluzioni per costruire la pace che hanno la durata di un secondo e si bruciano al vento.
Accendiamo una piccola luce il 28 gennaio, una piccola candela accesa, silenziosa e forte, una protesta sentita e reale contro il continuo vociare del mondo che non sa ascoltare il grido d’aiuto dei suoi figli, troppo preoccupato com’è ad ascoltarsi. Diffondiamo silenzio e luce, come amore e coscienza del male da debellare, perché non è questione di aver ragione o torto, l’importante è restare in silenzio, fermi almeno cominciando da un attimo, imparando da coloro che non hanno colpe ma sono i più bersagliati ogni giorno, i bambini. Che spesso ci guardano sorpresi mentre ci dibattiamo e perdiamo in mille discorsi. La Pace come i loro sorrisi non fa rumore. Impariamo ad ascoltare, per non dimenticare, e per accendere una speranza futura.

Il 28 gennaio, accendiamo una luce, e con essa una speranza di più. Una piccola candela per coloro che non ci sono più, una candela contro tutte le guerre, una candela per la vita, per la Pace. Nel pieno silenzio, nel pieno ascolto delle diversità.

Grazie a quanti aderiranno!

Vi prego di diffondere questa che mi è nata come un’idea in sordina negli occhi, nel cuore, una sera…ed ha trovato degno incipit, on FaceBook,(trovate anche lì gruppo cui aderire) ma che deve (e mi appello alla sensibilità dei molti) divenire un momento importante, uno STOP al nostro tempo velocizzato e menefreghista a volte. Tutto quello che accade là fuori è figlio delle nostre azioni, ne siamo responsabili. Non ci sono dietrologie, nè secondi fini…ma la sola mera volontà di indurre ad una presa di coscienza. Per una volta rimaniamo silenti e guardiamo veramente… E’ ora di crescere. La Posta in gioco vale il tentativo!
Irene Leo

Il Viandante

Posted in Dettaglio, Video_Poesia con i tag , , , on Gennaio 16, 2009 by ireneleo

Scarnificazione poetica ottenuta dalla saggezza di  Friedrich Wilhelm Nietzsche e dal suo testo “LO SPIRITO LIBERO”. Il viandante si è liberato dalla prosa e sotto gli occhi della magica Musica di Andrea Lucheroni ( http://jmarx.splinder.com/ ) e le voce delle sottoscritta, si è fatto essere di Poesia vestito…
Un esperimento a quattro mani, mediato dalla soggettiva sensibilità, che non ammette il di più, ma si ritaglia almeno un pò di spazio in sè. ..perchè nella luce ” egli vedrà forse ancor più deserto, sporcizia, inganno, insicurezza che davanti alle porte ” ma oltre la vacantezza di certe voci e di certi cuori…” poi giungeranno a ricompensarlo i gioiosi mattini di altri paesi e di altri giorni, in cui già nel grigiore della luce egli vedrà passar danzando accanto a sé, nella nebbia dei monti, gli sciami delle Muse, e in cui poi, quando silenzioso, nell’armonia mattutina dell’anima, egli passeggerà sotto gli alberi, dalle vette e dai recessi delle fronde gli cadranno intorno solo cose belle e chiare, dono di tutti quegli spiriti liberi che stanno sul monte, nel bosco e nella solitudine e che, come lui, nel loro modo ora gioioso ora meditabondo, sono viandanti e filosofi. Nati dai misteri dell’alba, essi meditano come mai il giorno possa avere, tra il decimo e il dodicesimo tocco, un volto così puro, così trasparente, così serenamente radioso: – essi cercano la filosofia del mattino”. F.W.Nietzsche.
 
A voi, nel nome della condivisione, e della ricerca della Verità (delle cose)…
Che possiate essere viandanti, dagli occhi semplici.Ogni Giorno.

Irene Leo

A Fabrizio De Andrè

Posted in Dettaglio con i tag on Gennaio 11, 2009 by ireneleo

Ricordare un grande Genio, ci rende un pò più simili a lui, e forse un pò più grandi e pieni.

Irene L.

“Smuoversi cieco ed osceno del big bang”

Posted in Video_Poesia, Voci dall'etere, visioni con i tag , , on Gennaio 10, 2009 by ireneleo

Poesia letta ed interpretata  da Irene Leo , testo video e musica  di Andrea Lucheroni http://www.jmarx.splinder.com

TIC

Posted in Comunicato, Dettaglio con i tag , , , , , on Gennaio 5, 2009 by ireneleo

Per il sesto appuntamento di “Scripta” -rassegna di scritture, voci, espressioni, è la volta di Irene Leo ed Antonio Natile. Il tema della serata prevede un viaggio nell’ironia del verso, e nell’affilato dire, ovvero quando la Poesia diventa un filo rosso che la lingua taglia, e annoda, ed attorciglia agli occhi e alle mani, e ai capelli: “TIC, di corpi ritrosi a ritroso”. Al bando dunque ogni vano dire e riempire, ogni “sporcare” di maschera e vuotezza, si brinda invece alla sostanza e alla radice che l’essenza abbraccia. L’appuntamento è fissato per mercoledì 7 gennaio ore 18.oo presso la Biblioteca Provinciale “N. Bernardini”, di Lecce.

tic

Direzione artistica di Marthia Carrozzo

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Visita anche il blog della rassegna poetica:

http://scripta08.wordpress.com