Archivio per Ottobre, 2008

La Belle Dame sans peur

Posted in Scheggia, visioni con i tag , , on Ottobre 27, 2008 by ireneleo

-Ve ne prego!

Disse.

E la sottile lama dell’alba sembrò aprirsi uno squarcio netto sulla nebbia di quelle parole. Rimase immobile come tramortita sulla soglia di una esistenza serena, mentre porgendosi verso il lato opposto ad est, si sentì tramutare il fiato in sfiancamento acuto, e la carne trasalì toccando vette di abbandono ed estasi senza mura opponibili.

_Ve ne prego! (Tuonò ancora) Il vostro nome almeno,  chi vi impone timoroso silenzio?

L’aria parve mutarsi in solida consistenza mentre le sue labbra divennero tremanti e fiaccata la gola tacque.

Si voltò con grande lentezza verso di lei. La città si fermò, come se il tempo si fosse infranto ancora oltre le regole dello spazio e della fisica moderna.  La linea dell’orizzonte parve flettersi in avanti e con essa Antares prima di sbiadire nella luce nuova. La curva del suo volto brillava di una serena familiarità. Un sentore di pace e confuso affetto parve dipingersi d’improvviso nella mente, con una chiarezza devastante. Il viale alberato divenne diverso rarefatto di una luce guardinga ed antica. Lei andò a ritroso su quelle labbra disegnate finemente  e parve sorridere, mentre lui avvicinandosi a lei le porgeva un saluto ed il suo lignaggio.

- Il mio nome è…(Si interruppe.)

Lei sapeva.

Terrae

Posted in Comunicato con i tag , , , , , , , , , on Ottobre 26, 2008 by ireneleo

BIBLIOTECA PROVINCIALE “N. BERNARDINI”
LECCE

mercoledì  29 ottobre
ore 18.30
sala lettura

Scripta: Rassegna di scritture, voci, espressioni.
“Dei modi dello scrivere e del dire Poesia”

TERRAE

IN LUOGHI DI CORPI E VENTI

di

Marthia Carrozzo, Irene Leo, Nicola Verderame.

CLICCA QUI PER ACCEDERE AL POGRAMMA COMPLETO DELLA RASSEGNA.

Ottobre Piovono Libri

Posted in Comunicato, Dettaglio con i tag , , on Ottobre 25, 2008 by ireneleo

Sabato 25 ottobre, alle ore 19.00, presso la Sala Conferenze del Castello baronale, di Collepasso (LECCE) nell’ambito dell’iniziativa “Ottobre in poesia”, organizzata dall’Amministrazione e dalla Biblioteca comunale, incontro conclusivo con la poetessa Irene Leo.

L’iniziativa, coordinata dal prof. Luigi Frassanito, consigliere delegato alla Cultura, e tenutasi dal 1° al 23 ottobre presso la Biblioteca comunale, ha realizzato nel corso del mese letture e produzioni di brani poetici, interventi di docenti e alunni della Scuola media. I “lavori” poetici dei ragazzi vengono presentati nella stessa serata di sabato 25 ottobre.

L’iniziativa rientra nell’ambito della manifestazione “Ottobre, piovono libri. I luoghi della lettura. Il Salento e altre storie: circuito tra biblioteche di terra d’Otranto”, patrocinata dal Ministero per le Attività culturali, l’Istituto per il Libro, la Conferenza delle Regioni, l’UPI (Unione Province Italiane) e l’ANCI (Associazione nazionale Comuni italiani). Ad essa partecipano quest’anno le Amministrazioni e le Biblioteche comunali di Andrano, Aradeo, Carpignano Salentino con Serrano, Castrignano del Capo, Corsano, Collepasso, Cutrofiano, Galatina, Gallipoli, Latiano, Maruggio, Matino, Melpignano, Montesano Salentino, Oria, Porto Cesareo, Sannicola, Seclì, Taranto, Taurisano, Tiggiano, Torre Santa Susanna, Tricase, Tuglie, Zollino.

Fonte: www.infocollepasso.it

Quando Poesia sorride. Scripta.

Posted in Articoli con i tag , , on Ottobre 24, 2008 by ireneleo

La Poesia è una cosa cattiva, ribelle. Sì è un concetto bisbigliante che ti leva le vesti e le stende sotto gli occhi di tutti. E tutti le guardano le esaminano le toccano con le loro manine indenni. Ti rimane nel naso come il pepe, e punge come l’apice ad arco acuto di un ramo di more. E’ cosa deplorevole, ma capita di  trovarsi tra ascella e cuore come un piccolo buco che giunge al cardio, che Ella conosce strade dirette, senza passare per il cervello. Fa fesso pure quello.  Per questo è altamente pericolosa, non è un gioco per tutti, ed il rischio è feroce e morde, come un gatto nero la domenica mattina, che tu devi fermarti non puoi andare oltre sennò rischi da tre a sette anni senza condizionanti fattori. Esistono due tipi di Poesia, una di tipo orale e scritta. Entrambe altamente virali. La prima prolifica in ambienti ristretti solitamente poco frequentati, si riproduce per editoria o reading selvatico. Non si conosce il nome della possibile cura omeopatica, per il rifiuto netto dei medici visionari, infettati di parole e recensioni, di volerla inscatolare (per fortuna obiettano). La seconda specie nella versione scritta, si avviluppa sulla pelle, tra i pori, per puro contatto e si infila lenta sotto la lingua e si mette a battere dove il dente duole ….
Ma quelli che  la Poesia, la amano sono dei disubbidienti, si spezzano, si mostrano senza velo, si incidono  a caldo il senso del loro vivere, e si giocano la faccia, le orecchie, gli occhi, il cuore, e si levano le scarpe e camminano sul sussulto della terra, e si raccontano di donne a volte, dei graffi e la loro malattia e proporzionata alla gioia che gli scava dentro gallerie, come l’amaro, dove si annidano forti terremoti che uccidono e rinnovano, scavicchiando lentamente con versi diversamente puntuti.
Ho qui dentro gli occhi, gli altrui occhi dell’ascolto, e sull’orecchio sinistro un fascio di luce che scaldava il mio passo, e la gola piccola piccola gonfiava di aria e di anice e cannella, rubata al boccaccio di vetro di Marthia, e sotto il tallone un libro di Margherita che mi teneva le mani roteando con me su voci amiche.
C’era come nell’aria la sottile scienza dello spazio fatto dimensione nuova, navigava tra i  volumi polverosi come il vento estivo tra i tufi solitari e fieri sulla terra.
Chè La Poesia ti arriva alle spalle quando meno te l’aspetti ed è fatta di mani occhi voce persone…sorrisi, sogni appesi al filo con le mollette del bucato, o si disegna sul biglietto dell’autobus attorno al buco dell’obliteratrice, ed Ella fa sì che poi ci si incontri nei voli, radenti lo stesso oceano. Ho incontrato Marthia Carrozzo e la sua forte energia, esoterica a tratti e trascinante del fare Poesia alla scorsa Biennale dei giovani artisti di Bari. Ed è stato poi un ritrovarci, un rincorrerci quasi sino al suo rendermi partecipe e partecipante di Scripta e dei Graffi di donne che dicono di donne. Parole della Ruggeri vestite del mio fiato, e parole di altre donne. Io, lei, la cara Margherita Macrì e la sua grinta poetica mal celata sulla soglia di un sorriso di occhi, dolce. Ho provato un sussulto, una scarica forte adrenalinica e vitale…. Una visione di insieme particolare e sospesa, mentre la sala lettura della Biblioteca Provinciale “N. Bernardini” di Lecce nella serata del 15 ottobre 2008 allargava le braccia a tutto  contenere.
E poi un soffio sulla candela a salutare il pubblico, con l’invito a ritrovarci all’appuntamento prossimo di “Terrae” con i versi di Nicola Verderame i miei e con Marthia il 29 ottobre stesso posto stessa ora. E poi l’abbraccio con Elisabetta Liguori presente, a mani strette ed occhi attenti, incontrata dopo tanto parlare internettiano. E gli amici, e tutti, e molti…

Chè la Poesia si nasconde  a fatica nelle pieghe delle mani, e quando può si affama e divora il mondo con la nostra voce.
Vedrai…

Irene Leo

Pubblicato su “Il Paese Nuovo” del 17 ottobre 2008

Puoi leggere questo pezzo sul blog ufficiale di SCRIPTA, dei modi dello scrivere e del dir poesia.

Segnalazione: Il primo album di Domenico Protino

Posted in Dettaglio, Scheggia con i tag on Ottobre 20, 2008 by ireneleo

A voi amici, questa segnalazione, quando si incontra qualcuno con del Talento vero….bhè diffondere il “verbo” è il minimo! Ne parlavamo con l’amico Stefano Donno: ” La cultura è sempre a 360 gradi e come operatori culturali noi abbiamo il dovere di promuovere ciò che produce senso.” Ecco, come dargli torto. A voi amici miei, con preghiera di diffusione!

DOMENICO PROTINO: UN DESTINO PRESTATO ALLA MUSICA

Domenico Protino nasce a Torre Santa Susanna nel brindisino. Il  2000 per lui è una data a dir poco epocale: decide che la musica sarà la sua vita e allora a capofitto, con impegno e tenacia, non risparmiandosi in nulla, credendoci fino in fondo, riesce a crearsi ogni possibilità di esibizioni live –sia in cover band che come solista– partecipando a concorsi canori nazionali sempre più prestigiosi, che gli permettono di affrontare sin da subito i palcoscenici e il pubblico fino ad arrivare alla vittoria sia per la musica che per la qualità dei testi, del rinomato Premio Lunezia Giovani Autori 2007 . Un premio che gli consente di esibirsi poi in altre importanti manifestazioni come il Premio Mia Martini,Solarolo Song Festival, il M.E.I., Sanremo off e il Premio Bindi. il Ma non finisce qui: nell’estate 2007, si aggiudica il Premio Salentino con il brano “La nuova aurora”. Il 2008 è l’anno che lo porta veramente su scenari internazionali, e per la precisione oltre oceano: Domenico viene selezionato come unico rappresentante italiano al Festival Internazionale della Canzone di Viña del Mar in Cile vincendo con il brano “La guerra dei trent’anni” giudicato il più meritevole in assoluto sia come migliore autore sia come migliore interprete. “La guerra dei trent’anni” fa riferimento, nel titolo, alla guerra del Peloponneso (Atene contro Sparta) e a Pericle abilissimo stratega ateniese, fondatore della democrazia ma anche e soprattutto uomo di cultura, amante della arti nelle sue più sottili espressioni. Come lunghissima fu quella guerra, così anche quella “combattuta” da chi ha trent’anni (precario ad ogni latitudine della sua vita, mito inferico cantato da autori della nostra letteratura contemporanea come ad esempio Mario DesiatiVita precaria e amore eterno con il suo edito da Mondadori, o nella raccolta di racconti precari “Tu quando scadi” edito da Manni) e ha trascorso già abbastanza tempo per non accorgersi che è difficile fidarsi, che soltanto pochi, magari quelli giudicati un po’ strani dalla gente, mantengono la parola data, che nessuno ti aiuta senza un tornaconto personale: insomma un desiderio inconscio di riproporre un equilibrato ritorno all’Età di Pericle, un ritorno alla meritocrazia per dare valore al giusto valore dei sentimenti, delle passioni, degli impegni. Per questo “vuole diventare pazzo” e “vuole diventare cieco” per essere lucido il più possibile e al di sopra di parzialità e storture: la vera vittoria non consisterà necessariamente nella vittoria personale. Una canzone che stabilisce la vittoria definitiva di Pericle! Insomma parliamo di un giovane cantautore, che gestisce diversi codici sonori (orecchiabili, curati in ogni suo aspetto, preziosi nella scelta delle sonorità) e diversi impegni sul senso testuale, che ama non limitarsi a essere bardo di se stesso, ma occhio critico attento a quello che succede oggi. Penso ad esempio ai brani “Futuro remoto”, “Quel bravo ragazzo”, IFO (Identified Flying Object). Il suo primo album “Domenico Protino”, uscito da qualche giorno, consta di 10 brani. Registrato presso gli studi Panpot di Brindisi e mixato allo Studio S.Anna di Castel Franco Emilia (Modena) e al Creative Mastering di Forlì,  suonato interamente, oltre che da Domenico, da musicisti pugliesi, è realizzato sia in lingua italiana che in lingua spagnola per il mercato latino-americano.

Verba Agrestia-Lietocolle

Posted in Comunicato, Dettaglio con i tag , , on Ottobre 16, 2008 by ireneleo

VI edizione Concorso di Poesia
VERBA AGRESTIA


Sono nella Rosa degli autori selezionati
i cui testi saranno raccolti nel volume antologico
Verba Agrestia 2008″
disponibile dal 21 novembre 2008 – serata della cerimonia di premiazione

http://www.lietocolle.info/it/2008/10/01/selezioni_concorso_di_poesia_verba_agrestia_vi_ed_2008.html

(Incrociamo le dita!)

Irene Leo

Scripta manent…

Posted in Comunicato, Scheggia con i tag , , , , , , , , on Ottobre 8, 2008 by ireneleo

“Scripta”

dei modi dello scrivere e del dire poesia

Rassegna breve di scritture, voci, espressioni


che dal 15 ottobre 2008, al 14 gennaio 2009

sarà ospitata dalla Biblioteca Provinciale “N. BERNARDINI” di Lecce


Con:

Margherita Macrì

Biagio Lieti

Antonio Natile

Irene Leo

Massimiliano Manieri

Nicola Verderame

Gianni Minerva

Marthia Carrozzo

SCRIPTA è ciò che è scritto, o che, chissà, come dimostreremo, può rendersi tangibile

anche nella voce, aprendo a nuove possibilità del dire poesia, non più relegato tra le

pagine rilegate, non più costretta in caratteri tipografici, ma libera di svincolarsi per

essere nell’inconsistenza dell’ascolto che la riceve.

Nostro filo di raccordo sarà poi, per questa prima edizione, il Corpo:

corpo dello scrivere e del dire, corpo che fa scrivere; attraverso cui veicolare voci, espressioni;

corpo con cui afferrare e fermare allora nei versi il sentire di ciascuno.

Scritti sul copro, o per il corpo, versi dei poeti qui proposti, proveranno ad intessere un dialogo forte e attento con l’ascolto, andando a rivitalizzare il vecchio corpo polveroso di questo luogo, il corpo storico che ci accoglierà negli interstizi sottili delle sue memorie, facendolo poi riverberare e pulsare attraverso ciò che parte dalla pagina e dalla pagina si diparte, chiaro input ad una nuova coscienza del dire poetico dei nostri giorni.

Direzione artistica di Marthia Carrozzo

Clicca qui per visionare il comunicato stampa completo ed il programma dettagliato.

L’anti-favola del Sud

Posted in Articoli, Letterature&Recensioni con i tag , , , , on Ottobre 5, 2008 by ireneleo

Cliccando QUI trovate la mia recensione about “Il paese delle spose infelici” di Mario Desiati (pubblicata su “Il Paese nuovo” di giovedì 2 ottobre 2008.)

Buona lettura!

Irene Leo