Absinthium

Immagine della rete. Se involontariamente siamo incorsi in quale violazione, scrivete e sarà rimossa. tanx!

Se l’acqua lava ciò che penso,

forse un iris nasce tra quel fango, dopo.

Chiara la notte senza sangue e corpo, a volte

è la mia mano,

pesante lama che ti (of)fende mio amato Sempre.

Ma non c’è occhio cieco tra le ciglia del grano morto,

l’onda ferrosa della vita attanaglia la lingua

ed io lo so che tutto è.

Da quassù le orme dell’invisibile

sono mie,

stelle laconiche di tempo,

abbottonate tutte sulle maniche.

Spilli che reggono il gioco

della prossima estate.

Irene Leo

3 Risposte a “Absinthium”

  1. “dai diamanti non nasce niente
    dal letame nascono i fior”
    De ANdrè

    p.s.ho eliminato il blog a cui fa riferimento il tuo link qui…aggiornalo con splinder. baciottoloni

  2. spilli che pungono?

  3. faccio subito caro Andy ;) ci penso io….
    :*

    ale cara …sei perspicace vedo!! ehehe :D

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