Write for absolution

Immagine della rete. Se involontariamente siamo incorsi in quale violazione, scrivete e sarà rimossa. tanx!

Ho ucciso. Si lo ammetto. E dopo ho riposto il tutto nel primo cassonetto, perchè sono un’assassina ecologista che nutre una gran forma di rispetto per il genere vegetale ed animale. Non scandalizzatevi, è stato facile. Le ho solo dato un colpo netto, è caduta in mille pezzi, poi l’ho rinchiusa in comodi sacchetti monouso, con il nastro giallo, quelli con il nastro rosa erano terminati. Sì, m’è venuto in mente un giorno di tardo autunno (fa chic l’autunno) di farlo, di mettere ordine in quei cassetti confusionari che avevo di fronte, una scarpa di qua, un giornale di là, una t-shirt in terra macchiata di olio combustibile di sogni e bisogni. Non la sopportavo più quella tipa disordinata, sempre reticente sempre conseziente al caos, sempre pronta a ribellarsi, a dire NO, NO, NO, che poi l’aria tanto ribelle non l’aveva, ma era pericolosa per la coscienza collettiva. Ma lo sai che potenziale pericolo poteva rappresentare per altre piccole ed avviluppate menti?? Si, ho deciso e le ho teso un agguato. Era davanti alla finestra che guardava fuori e blaterava qualcosa di incomprensibile riguardo il governo, il precariato, il disfacimento della nazione. Orrore!! Era folle, voleva cambiare le cose e dopo aver appeso al suo chiodo fisso (ovvero equità, ed idee nuove) un quadro di immagini alla Bosch e Picasso del periodo della Tauromachia, innaffiato da una spruzzata di antico e rivoluzionario Giotto, sacca in spalla e cuore in petto stava per varcare la porta del mondo con idee belligeranto-pacifiste. Mi sono alzata di scatto, ho preso tra le mani la prima cosa che mi trovassi vicina e che mai può mancare in una casa, una comoda tv portatile per non perdersi i reality nemmeno per un secondo, quando la faccia giace su una flessuosa  tavola WC. Le ho dato un effetto senza causa, ed una forza direzionale ottimale e verso preciso, dovevo colpirla con intenzioni maligne. L’impatto è stato nocivo e devastante. A rallenty ho visto passarmi dinnanzi la sua vita, la sua storia, le sua risa, le sua urla, il tutto risucchiato in un buco nero che è imploso lasciando sul mio tappeto intrecciato a mano ai gradini dei miei occhi, migliaia di frammenti come foglie secche e morte, di pezzi di vetro, di pezzi d’anima. Uno spreco di energia ed elettricità per ripulire il tutto incredibile.

Lo confesso vostro onore sono stata io. Solo che ora non va mica tanto bene sa? Credevo che il mio gesto potesse migliorarmi le ore ma i giorni sono grigi, le cose cadenzate e senza suono mi premono contro la loro forza ed io sono inerme, del blaterare e delle rivoluzioni non si sente più parlare, tutto è meccanico ed uniforme. Senza di lei mi sento nessuno. Nessuna variabile, tutto è certo, tutto è chiaro tutto è scuro, tutto è niente. Non c’è ribellione ed io con un sorriso di plastica mi limito a fare quello che mi dicono, senza oppormi, senza far nula. Comincio a pensare che quella che ho fatto fuori non avesse poi tanto torto, ed avesse ragione ad impugnare armi e bagagli per andar a cambiare il sistema distorto che ci mettono innanzi con una politicità troppo corretta.

E qui davanti a questo tribunale: la mia coscienza, me lo chiedo: “Avrò mica ucciso, sbagliando, la parte giusta di me”?

Irene Leo

P.S.: caro lettore impressionabile, non temere è solo un esercizio di stile (?) un noir mooolto ironico. Nessuno è stato ucciso, a parte un pò di noia post vita mundi….(c’è un grigiore in giro!)

 ( Articolo pubblicato su “Il Paese Nuovo” del 11-05-2008 )

6 Risposte a “Write for absolution”

  1. un simpatico esercizio quindi…aspettiamo il prossimo. Ma perché la tavola WC è flessuosa?

  2. ireneleo Dice:

    benvenuto Pani :) grazie della visita!!
    infatti non lo è….eheheh….è ironico dire…

    un saluto e a presto

  3. Cara Irene, questo racconto mi è piaciuto assai assai, mi ricorda un po’ il gesto di Pinocchio quando schiaccia il grillo parlante, poi perchè rappresenta il presente, poi perchè la descrizione dei gesti accompagna di pari passo il pensiero del personaggio-naratore e te lo fa vedere proprio come una fotografia.
    Baci Lucia

  4. Cara Lucia, ti ringrazio di cuore :) lo avrai capito, visto che mi conosci e leggi da tempo…sperimento spesso e volentieri, avendo a mente solo tre regole fondamentali, ovvero:
    Cuore
    Ironia
    Quello che scriverò domani sarà migliore di quello che ho scritto oggi.

    Sono felice tu abbia gradito, e detto da te che hai una “penna” favolosa poi….. :)

    ti abbraccio forte bella persona

  5. Gli esercizi di stile servono sempre.. ad affinare appunto lo stile.
    ;)

  6. bentrovato keypaxx dici bene….è buona cosa affinare il “movimento” in punta di fioretto! ;)

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