PanoramaCultural.net

Postati in Panorama Cultural con i tag , , , su febbraio 23, 2012 da Irene Ester Leo

Panorama Cultural en Suecia, Europa, Chile, Latinoamérica.

Per leggere le mie poesie tradotte in Spagnolo clicca qui: http://panoramacultural.net/?pag=1993

-Colaboración de Mario Meléndez Textos en español e italiano Traducciones de Marina Niro e  Elisabetta Mc’Kena

-Presentazione curata da Mario Meléndez Muñoz, testi tradotti italiano/spagnolo a cura di Marina Niro e Elisabetta Mc’Kena

 

“CoopLett News” n. 1/2012. Il periodico di Cooperativa Letteraria

Postati in Cooperativa Letteraria su febbraio 23, 2012 da Irene Ester Leo

 

E’ finalmente online il numero 1 del periodico di Cooperativa Letteraria.

All’interno le novità editoriali, gli eventi, la rubrica Patna a cura di Andrea Caterini e la rubrica Marion a cura di Irene Ester Leo.
Infine le nostre recensioni e tutto su “Il Progetto Babel-sulle tracce di una radice comune”.

Su questo numero anche i prossimi appuntamenti di Letture di Traverso, il reading poetico del 6 marzo e il primo evento aperto programmato per il 16 marzo.

E non dimenticate di leggere il Bando di LABirinti Festival (il laboratorio letterario).

Clicca sul link qui sotto per scaricare il n. 1 di CoopLett News!
Buona lettura

Coop Lett News 01

Migranze

Postati in Migranze su febbraio 23, 2012 da Irene Ester Leo

Un posto su cui scrivere, una Bacheca, come oggi suole chiamarsi, un posto che sia pubblico, come oggi è d’obbligo, e giustamente privato, quel privato che necessita di una propria ricostituzione dopo le ubriacature dello sharing, la condivisione, divenuta una sorta di maschera, che spalma, appiattisce, dissangua, deturpa i movimenti più intimi dell’io, quelli che richiedono una non visibilità visibile, palpabile, umorabile….

(Continua qui…. http://www.migranze.net/ )

 

 

 

Clouds – Creative Lab

Postati in Clouds - Creative lab su gennaio 30, 2012 da Irene Ester Leo

 

http://www.wix.com/cloudscreativelab/fun
 
Bambino che abiti tutte le carte d’identità, non smettere mai di chiamare i tuoi sogni!

Memoria: 27 gennaio d’ognisempre.

Postati in Poesia con i tag , , , , , su gennaio 27, 2012 da Irene Ester Leo

 

La memoria: importante meccanismo che preserva del passato gli assiomi essenziali, le bellezze integre, affievolisce l’ombra, la rende accettabile e spesse volte la lascia cadere. La memoria e noi e il mondo.

Ma abbiamo memoria delle cose veramente? La ricordiamo la prima parola detta, il primo bacio, il caffè al bar con la persona del cuore, cosa abbiamo mangiato ieri a pranzo, il motivo di un litigio, l’utopia di certe scelte? Non sempre e parliamo di fatti che ci riguarderebbero di persona, badate bene. La memoria degli accadimenti altrui è un altro capitolo, le cui tesi a favore, sono ancora più complicate da difendere o sorreggere.

Spesso non ricordiamo, non per mala fede, ma disattenzione pura. Diseducazione alla memoria.

La ricordiamo ad esempio la storia? La storia non solo della nostra Italia, ma LA storia, quella che molti di noi hanno letto sui libri soltanto ed altri vissuta, sopravvissuta. Molti sono sopravvissuti alla storia e portano sulla pelle ancora i segni  e portano nel cuore immani cicatrici. Mi piacerebbe che la giornata della Memoria ci insegnasse ad aver Memoria. A ricordare, a prestare orecchio, ad accendere il buon senso, ad accogliere la vita nella sua alta accezione, a mettere da parte il senso dell’individualismo, della perfezione a tutti i costi, dell’urlata affermazione assoluta del se’ a discapito di altri. E questo avviene anche tra noi quotidianamente, esercitiamo piccole violenze, che poi cancelleremo senza nulla ricordare, qui nel nostro presente.

Mi piacerebbe invece, che ricordare non fosse un meccanismo passivo ma attivo. Un meccanismo di sorta sorretto da quanto è già accaduto, dalla percezione reale di morte e dolore,  caduta della dignità, sterminio di anime innocenti, sorretto dall’evidenza dei fatti, dall’ammissione di colpa e dalla condanna netta e chiara dei colpevoli, dalla condanna di pensieri, azioni, filosofie aberranti. Un meccanismo sorretto da un monito essenziale:

impara ad amare, ricorda di amare.

Mi piacerebbe poter guardare al cielo e poter promettere, con forza piena e la sicurezza di non essere una voce sola, mai più!

 

 

L’odore del vento,

ha il colore delle pece,

e cade pesante dalle narici al cuore.

I capelli di mia madre erano chiari

come le albe della mia finestra,

erano lunghi come le onde del mare.

Dove sono i tuoi capelli, chiesi a mia madre.

Mentre mi carezzava il capo levigato,

lei piangeva per me.

Le sue lacrime erano dolci,

e ammorbidivano la pelle attorno

alla mia anima sepolta,

lasciando fiorire un filo d’erba.

Ma era nero, senza colore.

Hanno ucciso tutti i colori,

in un giorno soltanto,

come uno sparo in mezzo al cielo,

uno solo per non sprecare il piombo.

E sono morto, assieme a mia madre

che mi stringe.

E sono morto e muoio ancora

tra la patina della dimenticanza

e per ogni ora priva di amore.

Com’erano belli i capelli di mia madre….

 

 

Irene Ester Leo

 

 

Abbiamo un dovere da compiere. Tutti i giorni.

Frame

Postati in Dettaglio su gennaio 20, 2012 da Irene Ester Leo

 

“Lo sai dove andrai a finire?”
“No, non ne ho la minima idea, e trovo molto piacevole non saperlo. Una carrozza veloce, in una notte buia, coi sobbalzi e il frastuono dei suoi quattro cavalli lungo strade che non si riesce a scorgere è questa la mia idea della felicità”.

Hanry James, Ritratto di signora.

 

Vol-A/E-re

Postati in Dettaglio su gennaio 18, 2012 da Irene Ester Leo

“Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa. E perciò continua a volare.”
Igor Ivanovich Sikorsky

Allo specchio

Postati in c'est moi, Poesia d'autore su gennaio 13, 2012 da Irene Ester Leo

 

Cercheremo un’armonia,
sorridenti, fra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d’acqua.
Wislawa Szymborska

Marion

Postati in Comunicato, Cooperativa Letteraria, iniziative con i tag , , , su gennaio 10, 2012 da Irene Ester Leo

Occhi aperti! Poesia è in agguato!

(Rubrica culturale a cura di Irene Ester Leo, per Cooperativa Letteraria*)

*Cooperativa letteraria  è un’associazione culturale ideata da un gruppo di persone. Aggregazione e Comunità sono le parole chiave a cui ci siamo ispirati per progettare la nostra attività. E Cooperativa Letteraria nasce con l’intenzione di accogliere tutti coloro che condividono la passione per la lettura, offrendo per questo uno spazio comune.

La rosa bianca

Postati in Poesia d'autore su gennaio 7, 2012 da Irene Ester Leo

 

Coglierò per te
l’ultima rosa del giardino,
la rosa bianca che fiorisce
nelle prime nebbie.
Le avide api l’hanno visitata
sino a ieri,
ma è ancora così dolce
che fa tremare.

(…)

A. Bertolucci

Irene Ester Leo nominata socia onoraria della Bach Music Academy

Postati in c'est moi, Comunicato con i tag , , , , su dicembre 30, 2011 da Irene Ester Leo

In occasione della nona edizione delConcerto Laude Natalizia, il Presidente della Bach Music Academy* dott. Ilario Marra ha conferito alla dott.ssa Irene Ester Leo il titolo di socia onoraria con la seguente motivazione:
“per la sua opera poetica, attraverso la quale rende vive e tangibili le sue emozioni sgorganti bellezza”.

Continua a leggere qui: http://www.bachmusicacademy.it

* La Bach Music Academy è un’Accademia che si occupa di diffondere la cultura nel territorio salentino, con particolare attenzione alla cultura musicale. È istituita a Collepasso (Lecce) nell’anno accademico 2007/2008 per volontà dell’attuale presidente dott. Ilario Marra e con la collaborazione del Progetto Policoro, in particolare dell’AdC dott. Stefano Marra.

°°°°°

Replica della Laude Natalizia

Dopo il successo di giovedì 29 dicembre 2011, a grande richiesta il Concerto “Laude Natalizia” verrà replicato presso l’Oasi “Beata Antonia Maria Verna” delle suore di Collepasso, nella mattinata di mercoledì 4 gennaio 2012 alle ore 9,30.

Presentazione e reading del volume “DIETRO LA LANTERNA” di Matteo M.Orlando

Postati in Comunicato con i tag , , , , , su dicembre 29, 2011 da Irene Ester Leo

 

 


martedì 3 gennaio 2012 ore 18.30
LIBRERIA IDRUSA, Alessano (Lecce)

presentazione e reading in musica 
DIETRO LA LANTERNA
derive poetiche di MATTEO MARIA ORLANDO
TerreSommerse editore

Interverrano:

IPPOLITO CHIARELLO 
IRENE ESTER LEO 
MICHELE D’ELIA
MANUEL DE CARLI

Nell’ora del tramonto della vocazione poetica, la poesia di Orlando diviene segno e simbolo, mito e rito, accesso al fantastico e all’immaginario; in ogni caso, risposta all’eterno bisogno maieutico di un mondo oscuro e per certi versi arcano. Esigenza di verità e mistero fondano l’estetica dell’Orlando. Scrittura come catarsi, poesia come dialogo tra immagini e realtà, ricerca come comprensione e lettura degli aspetti indicibili, spesso affidati al silenzio, all’ineffabile, nel senso di non traducibile in emozione.
(Manuel De Carli)

Matteo Maria Orlando è nato a Gagliano del Capo il 15 agosto 1988. Attualmente vive a Roma, dove studia Giuri­sprudenza. Ha recentemente dato vita, assieme all’amico Michele D’Elia, al progetto sperimentale musicoelettronico-poetico Elettreratura. “Dietro la lanterna” è la sua prima raccolta edita.

Concerto “Laude Natalizia” IX edizione

Postati in Comunicato con i tag , , , , su dicembre 22, 2011 da Irene Ester Leo

L’Accademia “Bach Music Academy” di Collepasso, in collaborazione con la Pro Loco e con il Coro “Le Voci del Cuore” di Collepasso, con il patrocinio della Provincia di Lecce e del Comune di Collepasso, presenta la nona edizione del Concerto di Natale “Laude Natalizia”.

L’evento si terrà presso la Chiesa Madre di Collepasso, giovedì 29 dicembre 2011 alle ore 18,00.

La Direzione Artistica e Musicale è del Dott. Ilario Marra, Presidente dell’Accademia.

Testi poetici e Voce recitante della Dott.ssa Irene Ester Leo.

Al Pianoforte:
Dott. Ilario Marra, Marco Antonazzo, Francesco Venuti.

Ai Violini:
M° Gabriella Di Nola, Mariarosaria Guido, Azzurra Lazzari.

Voci:
M° Marilena Messinese, Filippo Errico.

Service Audio:
M° Paolo Greco

Presentazione a cura del Prof. Giovanni Filieri, Presidente della Pro Loco.

INGRESSO LIBERO

Buone Feste/Natale 2011

Postati in c'est moi su dicembre 18, 2011 da Irene Ester Leo

Non credo occorra aspettare Natale per riscoprire se stessi, ma che siate cristiani praticanti, semplici simpatizzanti, o che rispettiate un personale credo, o anche in totale assenza di un credo stesso, ne converrete con me che ogni momento è però positivo in tal senso. E questo più che mai. C’è spesso così tanta distanza tra quello che siamo e che vorremmo gli altri vedessero di noi, una preoccupazione innata a farsi rincorrere o rincorrere almeno un po’, in cui nessuno si salva. Basterebbe fermarsi. Forse sarò la solita sentimentale, direbbero alcuni, ma la fine dell’anno ha un valore simbolico alto e prezioso che mi porto dentro, e mi induce a fermarmi a riflettere, a fare bilanci, e non è questione di seguire mode o di farsi trascinare. La vedo. So, so che esiste una bellezza così immensa là fuori, priva di pregiudizio, una libertà amorevole alla vita nella sua forma più pura, che indica una strada, e che si tratti di Dio, dell’energia suprema dell’universo, della molla sotterranea della fisica, della meccanica della materia, o del mistero della nostra esistenza è impossibile rispondere con sordità al richiamo. Mi piace pensare che ognuno di noi ne abbia avvertito l’essenza almeno una volta nella vita, in quei momenti in cui tutto sembra perso, ecco che appare e fulminea cambia il corso degli eventi. Non cose plateali, non sempre, non necessariamente. L’abbraccio di un amico sincero, il profumo di buono di casa vostra, la voce di vostro fratello o sorella, la pacca sulle spalle di uno sconosciuto, un foglia rossa che trascinata dal vento vi scivola sulla testa, un bambino che vi stringe la mano pur non conoscendovi e vi sorride, il fragore e il rumore quotidiano della vostra famiglia… E’ un innesco bizzarro, ma accade, ogni cosa vi riporta verso voi stessi, verso quella chiave autentica delle cose che si acquista perdendo il superfluo. Per queste feste in qualunque maniera le concepiate, ecco a voi il mio augurio, che è anche un auspicio verso me stessa, verso tutto il mondo là fuori: riscopriamoci più umani, allacciamo uno stretto rapporto di vicinanza tra noi, noi e l’altro, rivediamo la nostra posizione nella realtà, ed invece che combattere contro il buio, cerchiamo di alimentare la bellezza con l’entusiasmo che hanno i bambini e i semplici, il resto verrà soffiato via dalla forza di questa piccola e immensa reazione a catena. Luce.

Serene Feste!

Irene Ester Leo

***

Postati in c'est moi, Dettaglio su dicembre 7, 2011 da Irene Ester Leo

”C’è un sentiero che si forma a mano a mano che il terreno è sgombrato dall’importanza che davamo alle cose.”

Carlo Gragnani

Ogni volta

Postati in c'est moi su dicembre 2, 2011 da Irene Ester Leo

“Penso di perdere qualcosa ogni volta che tocco qualcuno. Lascio parti di me. Pezzi. Brandelli. Come souvenir che sicuramente, dopo l’entusiasmo iniziale, verranno buttati via. Una bambolina vestita da gitana, un paio di nacchere, una palla di vetro con dentro la neve.”
Simona Vinci, In tutti i sensi come l’amore.

Ultrasuoli, oltre ogni sentire. Giacomo Sartori a Noci (Ba)

Postati in Comunicato con i tag , , , , , , su novembre 20, 2011 da Irene Ester Leo

Incontro con l’autore Giacomo Sartori 
Sabato 26 novembre ’11 ore 18.30 
Palazzo della Corte – Noci (Ba) 

“La mia città è una città grigia infossata in una valle grigia costeggiata da minacciose montagne grigie. Il cielo è grigio, il fiume che si trascina stancamente è grigio, e anche gli stentati alberi sono grigi, con appena qualche moribondo riflesso verde marcio.”
G. Sartori, Autismi 

Continua l’appuntamento con le Parole Ambulanti, iniziativa itinerante promossa dall’Amministrazione Comunale di Noci e diretta da Antonio Natile, e che questa volta vedrà la partecipazione dello scrittore Giacomo Sartori. 
Tema della serata “Ultrasuoli, oltre ogni sentire”, un viaggio tra i legamenti terreni e quelli metafisici della scrittura e del suo incedere che fanno della parola l’espressione più autentica di un territorio.
La narrazione di un luogo non è altro che la stesura differente del proprio vissuto, individuale o collettivo, rapportato a quei tratti somatici di una terra che diventano specchio di ogni individualità. La serata sarà l’occasione per presentare l’ultima raccolta di racconti “Avventure” edita da Senzapatria Editore. L’appuntamento è per sabato 26 novembre ’11 alle ore 18.30 presso il Palazzo della Corte nel cuore del Centro storico di Noci. Giacomo Sartori è nato a Trento nel 1958. Di formazione agronomo, vive fra l’Italia e la Francia.
Ha pubblicato diversi romanzi tra i quali Tritolo (il Saggiatore, 1999), Anatomia della battaglia (Sironi, 2005), trad. francese Éditions Philippe Rey e come ultimo Cielo Nero (Gaffi, 2011). Come raccolta di racconti da ricordare Di solito mi telefona il giorno prima (il Saggiatore, 1996), Autismi (Sottovoce, 2010) e la sua ultima raccolta edita da Senzapatria Editore “Avventure”. Giacomo Sartori è anche redattore del blog letterario Nazione Indiana.

”Una terra che nessuno ha mai detto”- Edizioni della Sera – Irene Ester Leo. Nota di Lorenzo Chiuchiù

Postati in Una terra che nessuno ha mai detto con i tag , , , , su novembre 18, 2011 da Irene Ester Leo

 

«Pavese era mio padre, è mio padre», scrive Irene Ester Leo. Una terra che nessuno ha mai detto (Roma, 2010) è sotto il segno di alcuni phares che compongono l’universo poetico della scrittrice. Se per Baudelaire i fari sono una specie di soglia tragica da oltrepassare, di droga velenosa e necessaria, nel libro di Irene i fari costituiscono invece il perimetro ideale dal quale sorge il canto.

Dunque poesia del perimetro – la terra, l’archetipo, la tradizione di un sud segnato dal barocco – entro il quale «vive la creatura libera e confinata» che conosce «l’illusoria falce delle Moire e della tela» e che, oltre se stessa, traguarda una forma di sopravvivenza: «La morte è una curva di livello, oltre siamo noi». Gli uomini sono le sentinelle, gli avamposti sul cerchio estremo.

 

Poesia del perimetro e insieme del caos. Caos qui non è to kaos, la spaccatura originaria che tenta i mistici; si tratta semmai di una rilettura di un caos che, dai romantici fino a Nietzsche, è sinonimo di una vita indicibile nella sua essenza e che si manifesta per enigmi, accensioni, cadute. Una terra che nessuno ha mai detto è il diario della vita che si agita al di sotto della superficie della parola, che chiede di affiorare. Poesia terrestre che ignora i sovramondi e le astrazioni: «Sono di paglia le mie eternità, profumano di biancospino». Tutta la realtà nominata confluisce in una eterna danza circolare, come la cadenza di una figura rituale (ed è forse qui che il magistero di Pavese è più evidente); la natura viene attraversata da una barbaria innocente, come se tutto tornasse all’elementare; la parola si fa carico del magma e della sua oscurità, ma lo fa come «forbice di rondine legata alla nostalgia del giorno».

 

Lorenzo Chiuchiù

 

Il Libro: http://www.edizionidellasera.com/2010/09/01/una-terra-che-nessuno-ha-mai-detto/

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