Mappa sonora: convegno per la ricerca sul paesaggio sonoro

Posted in Comunicato on Novembre 19, 2009 by ireneleo

Si terrà venerdì 20 Novembre dalle ore 16.30

presso l’ex convento dei frati Agostiniani di Melpignano

il convegno

METODOLOGIA DELLA RICERCA

SUL PAESAGGIO SONORO

L’evento è organizzato dell’Associazione di Volontariato “Follevola” nell’ambito dell’attività di formazione prevista per il progetto “Mappa Sonora”.

Le finalità dell’appuntamento sono quelle di recepire metodologie di ricerca nell’ambito della definizione del paesaggio sonoro grazie all’esperienze maturate sul campo dai relatori che prenderanno parte all’iniziativa.

Partendo dai contributi di Roberta Tucci (ricercatrice) e Antonello Ricci (docente discipline demoetnoantropologiche Univ. “La Sapienza” di Roma) sugli studi del paesaggio sonoro della campagna romana, si delineerà l’approccio per lo studio del paesaggio sonoro della Grecìa Salentina, attraverso i contributi dei consulenti scientifici del progetto: Raffaele Rauty (docente di Storia del pensiero Sociologico presso l’Università di Salerno), Eugenio Imbriani (docente di Antropologia Culturale presso l’Università del Salento) e Luigi Chiriatti (ricercatore e direttore editoriale).

In concomitanza  sarà allestita l’istallazione “Stanza del Suono”, in cui si offrirà un suggestivo spaccato artistico delle prime attività di ricerca condotte dall’equipe di Mappa Sonora, unitamente con i suoni rilevati nelle più celebri ricerche sui paesaggi sonori del passato.

Per contatti ed info:

Kurumuny

tel. 0832 801577

info@kurumuny.it

A.d.V. Follevola

follevola.wordpress.com

Taranta nella Rete

tel. 0832 303707

infotnr@gmail.com

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Posted in c'est moi on Novembre 12, 2009 by ireneleo

aSono nata il 12 del mese dei morti. Nei paraggi della falsa estate di San Martino. Pertanto ho amato la vita fin da sempre ed odiato le false apparenze, in virtù di una estate che ho bramato sempre e dovunque.
Sono alta poco più dei miei vorrei, incido le stelle con la lingua, quando la sera le lecco via dal nero della semplicità fatta di burro e zucchero. Non so bene quale sia il mio posto qui. Comincio col credere che non serva saperlo, l’urgenza è essere capitani del battello che si conduce, l’urgenza è del viaggio. Io mi riscopro viandante sin da che di anni ne avevo uno, al massimo due ed a volte incerta e con le mani protese, cercavo di carpire l’orizzonte facendomi avanti, protesa verso il sole. E’ l’immagine che più mi racconta, mi dispiega, mi disvela, mi racchiude, come un abbraccio rotondo, senza dolore. Gli spigoli quanti spigoli ho avuto però il ‘piacere’ di captare ed incrociare da vicino, gli spigoli per quanto li abbia odiati mi hanno dato senso e profondità. Vi ho impattato spesso, assumendo la forma che ora mi brilla dagli occhi, una forma da amare o odiare senza riserve. Le mezze misure le reputo una non scelta, un non detto, un non voluto, un niente, un grigio omologato al senso degli altri. Mi riempio la gola di zucchero e sale in eguale misura, con sorrisi e lacrime che siano. Non mi importa, no, non mi importa di nascondere ciò che sento o provo. Un pò per coraggio un pò per pura incoscienza o voglia di andare oltre, trovo forza ed ardimento nel mostrarmi senza armatura.
Poi a volte mi rilego gli strappi la sera quando nessuno mi guarda, imperfetta dissonanza di una volontà che crede ed avanza, delittuosa nel modo di muoversi ovvero di uccidere se stessa. Ma testarda e fenicea al punto tale da risorgere senza vana gloria. A parte questo, a parte la mia piccolezza ed il mio -tentativo- di leggere gli spazi ed i segni dei passi, a parte la mia avversione per i carciofi e per il colore verde choc, nonchè per i ragni e le formiche….sento oggi dinnanzi al ‘red carpet’ dei 29 anni, di essere diventata una persona per il quale il tempo compie una rotazione inversa, sono esattamente la stessa anima curiosa e libera di dieci o venti anni fa, e questo non necessariamente fa di me una persona migliore, ma una persona viva, che ancora crede in una qualche verità.

Irene

L’esordio di Irene Leo: Sudapest

Posted in Articoli, Recensioni, Sudapest con i tag , , , on Novembre 11, 2009 by ireneleo

Si dice che l’incipit conti molto, in un libro. Se è così, quello di “Sudapest” (di Irene LEO; Besa Edizioni – Poet Bar, pgg.60,) è decisamente accattivante : “Corre il tempo su pattini a rotelle, le vedo, sfuggite a qualche mente distratta,stridule di pietra calcarea bianca. Polvere sugli intarsi delle ombre finemente concesse allo sguardo. Scoscesa la veste su anche sottili e dorate di sole, quelle di voci infantili e tiepide, affacciate all’albore della signora vita”.
C’è il Salento, non più luogo della memoria, ma della vita quotidiana: con le sue assenze e il suo accento, che si legge e si ascolta non fra le parole ma fra le immagini e i suoni. C’è il trionfo di una sinestesia prevaricante, perché la Leo non è mai monosensoriale, neppure nelle virgole: i suoni si vedono, le parole si guardano, gli uomini si odorano, i cieli si toccano. Sensuale e terrena, ma con lo sguardo sempre catturato dall’aria, senza distinzione fra prosa e poesia, nel realismo integrale dell’immaginazione. Narrazione povera di fatti ma ricca di eventi, atemporale, perché tutto è sospeso eppure vivente. Personaggi maschili come specchio di un’anima femminile, ovviamente barocca ma senza frivolezze, abituata a cibarsi di pane e poesia fin dall’infanzia.

Dialoghi secchi captati da ricettori ipersensibili nascosti nell’anima, come una spia del tempo e del luogo; embrioni di storie e di ricordi, che un giorno verranno raccontate, quando la scrittura accetterà la banalità del tempo e del luogo; storie per ora solo annunciate, e racchiuse nella sintesi che vuole essere poetica sempre e comunque, senza se e senza ma, anche omettendo di produrre versi, perché è questa l’inclinazione, musicale e fantasiosa, della scrittrice.

“Sudapest” racchiude il germe di storie future , ed è scritto su un pentagramma neppure troppo occultato .“Sonate”, infatti, sono definiti, i capitoli, o i quadri, affidati all’intepretazione della lettura – la Leo scrive per leggere, prima ancora che farsi leggere – che non sarà mai uguale ogni volta che sarà reiterata, come avviene per i pianisti di talento. Provare per credere.

Contrasti. Modalità espressive che da liriche diventano crude, senza passare per la prudenza del preavviso: “Quando apri le ali ancora e ancora, non trovi il mio corpo come nido a sorreggere le tue sottili braccia bianche di luna, né le rose asperse tra profumi di noi, e liquidi di pelle madida di amore a rendere loro vita”. Ma, poco dopo: “Le mie dita, invece, sono già ferite da scheggia di cane, dove mai più sorgerà primavera. Il miracolo non accade..”
L’arte è semplice: dar vita ai pensieri sotto forma di parole. Pensieri, quindi, non meri significati: tinte , sensazioni, deformazioni dell’anima , ultrapercezioni, temperature, rumori . Esprimibili in nessun altro modo che questo. La concatenazione logica che dà luogo al linguaggio arriva dopo, perché i significati sono già catturati nel momento che precede l’atto della scrittura. Scrittura che quindi ne fluisce già depurata e libera dall’ansia di spiegare e raccontare. Scrittura ad alta definizione.
Sessanta pagine sono poche , e sono abbastanza. Poche per mantenere le promesse, abbastanza per renderle ambiziose, e giustificare l’attesa di percorsi più lunghi, lavori più strutturati. In “Sudapest” c’è l’autosufficienza del fatto compiuto, e la scommessa di future imprese. Si giustifica da solo, è scrittura pura, che non cerca compiacenza del lettore, si offre senza compromessi, non evoca similitudini di vita, non parla a chi legge di lui stesso. Non nasce per piacere, bensì per l’impellenza di esistere. Energia che, com’è noto, può stemperarsi solo sulla carta. Un atto di altruismo, dopotutto, oltre che di libertà.

Vincenzo Ciampi

http://www.vincenzociampi.it/

Visioni

Posted in Dettaglio, Voci dall'etere on Novembre 4, 2009 by ireneleo

…E questa sera carica d’inverno
è ancora nostra, e qui ripeto a te
il mio assurdo contrappunto
di dolcezze e di furori…

S. Quasimodo

Ciao Alda!

Posted in Poesia, Voci dall'etere on Novembre 1, 2009 by ireneleo

Le più belle poesie
si scrivono sopra le pietre
coi ginocchi piagati
e le menti aguzzate dal mistero.
Le più belle poesie si scrivono
davanti a un altare vuoto,
accerchiati da argenti
della divina follia.
Così, pazzo criminale qual sei
tu detti versi all’umanità,
i versi della riscossa
e le bibliche profezie
e sei fratello a Giona.
Ma nella Terra Promessa
dove germinano i pomi d’oro
e l’albero della conoscenza
Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.
Ma tu sì, maledici
ora per ora il tuo canto
perché sei sceso nel limbo,
dove aspiri l’assenzio
di una sopravvivenza negata.

Alda Merini - “La Terra Santa” 1983

Fulmine di Irene Leo

Posted in Videoaudiopoesia, visioni con i tag , on Novembre 1, 2009 by ireneleo

“Ottobre in Poesia”: presentazione lavori “Laboratorio di poesia”

Posted in Comunicato, Dettaglio con i tag , , on Ottobre 31, 2009 by ireneleo

Sabato 31 ottobre, Collepasso,( LE)  alle ore 18.00, presso la Sala Conferenze del Palazzo Baronale, nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Ottobre piovono libri”, presentazione e lettura dei lavori del “Laboratorio di poesia” tenuto dai proff. Luigi Frassanito e Vittorio Errico e frequentato da alunni della Scuola media.

Intervento finale della poetessa collepassese Irene Leo.

La manifestazione è organizzata da Comune, Istituto Comprensivo e Biblioteca di Collepasso.

Su “Ctonia”

Posted in Dettaglio, Poesia, Scheggia on Ottobre 31, 2009 by ireneleo

Nigredo # 1

oracle

 

Ho la pelle piena di eclissi e sugli occhi la Luna si sparge senza fiato…
Piano piano si allarga il varco della bocca, trascende sulla lingua
l’effluvio nero di ortiche sincere.
Si addolorano le dita, vedove di promesse e cortesie.
Si annida saltellante l’onice sferico,
sulla curva blanda della prospettiva dei piedi…(…)

Irene Leo

 

 

 

Continua a leggere su Ctonia – Rivista di cultura Inferiore- allo speciale “Nigredo”  http://www.ctonia.com/madre.htm

Nigredo

Posted in Comunicato, Dettaglio con i tag , , , , , , , , , , , , , , , on Ottobre 15, 2009 by ireneleo


II progetto Nigredo nato da un’idea di Barbara Collevecchio a cura di Lori Adragna, Barbara Collevecchio e Micol Di Veroli, prevede l’intervento di 30 esponenti della scena italiana ed internazionale che tramite le loro variegate esperienze artistiche mostrano al pubblico la straordinaria nascita del processo creativo, un momento mistico e purificatore dove sofferenza e determinazione si mescolano insieme come formule esoteriche per dar vita a nuove fantasie visive.

biglietti: free admittance
vernissage: 15 ottobre 2009. ore 19
catalogo: Pietro Negri Editore, Vicenza.
Curatori: Lori Adragna, Barbara Collevecchio, Micòl Di Veroli
Allestimenti: Gabriele Pellegrini

Artisti: Adalberto Abbate, Barbara Agreste, Andreco, Matteo Basilè, Angelo Bellobono, Zaelia Bishop, Umberto Chiodi, Laura Cionci, Pierluigi Febbraio, Massimo Festi, Octavio Floreal, Tommaso Garavini, Tiziano Lucci, Federico Lupo, Jara Marzulli, Masbedo, Elena Monzo, Serena Nono, Davide Orlandi Dormino, Max Papeschi, Paola Parlato, Guido Pecci, Gabriele Pellegrini, Francesca Pennini, Cristiano Pintaldi, Marco Rea, Francesco Sambo, Silvia Serenari, Fernanda Veron, Fiorenzo Zaffina

L‘alchimia è un ponte sospeso tra esoterismo e filosofia, tra fisica e religione. Una struttura instabile fondata sui suoi stessi simboli intrecciati in mutue relazioni che si rincorrono all’infinito alla ricerca della speranza di una vita eterna, di una salvifica pietra filosofale. Il cardine su cui ruota il processo alchemico è la trasformazione, la volontà di cangiare forme e materiali attraverso tre stadi fondamentali. Il primo stadio di questa trasformazione è la Nigredo, momento cruciale in cui la materia si dissolve e si apre al cambiamento, attimo oscuro e purificatore che Carl Gustav Jung paragonava all’incontro della coscienza con l’inconscio ed al confronto con la propria ombra. L’arte è per sua natura un’alchimia creativa, un processo di trasformazione della materia e dell’immagine mediante una struttura di simboli poiché l’essere umano è un animale simbolico. La Nigredo dell’arte è il punto d’inizio di una nuova materia immaginifica, di una nuova forma che si apre alla ricerca dell’opera perfetta, vera pietra filosofale di ogni istinto creativo. Le opere appositamente realizzate per l’evento o selezionate tra quelle più significative nella produzione degli artisti, spazieranno dalla pittura, alla scultura, alle installazioni, alla fotografia, alla video arte, in un perfetto equilibrio tra intelletto, creatività ed emozione. La mostra si avvale di una serie di eventi collaterali che prevedono una fusione tra diverse discipline artistiche che vanno dal teatro sperimentale alla poesia e dalla musica elettronica alla moda.

Immagine: MASBEDO, Una costante perdita di magia, 2007, stampa lambda, 187 x 126 cm – courtesy Galleria Pack, Milano.

Il catalogo Nigredo è pubblicato da Pietro Negri Editore, Vicenza.
Il Progetto ha il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura – Regione Lazio. MEDIA PARTNER Drome Magazine Si ringraziano le Gallerie: ATELIER 777, Pescara; ARTEMBASSY, Berlino; CANNAVIELLO, Milano; CHANGING ROLE, Napoli – Roma; CO2, Roma; BONELLI, Mantova; DORA DIAMANTI, Roma; FAMIGLIA MARGINI, Milano; IAB, Londra; MONDOBIZZARRO, Roma; PANTALEONE, Palermo; FRANCO RICCARDO, Napoli; ROMBERG, Roma; TRAGHETTO, Venezia – Roma; ZELLE, Palermo. Uno speciale ringraziamento alla Galleria PACK di Milano


CALENDARIO COMPLETO MOSTRA/EVENTO NIGREDO


Giovedì 15 ottobre 2009

19.00 – Vernissage della mostra “Nigredo” – Incontro con gli artisti – Cocktail

Sabato 17 ottobre 2009

21.00 “Per Nigredo” la ballerina Ghislaine Avan e il compositore e ricercatore IRCAM Lorenzo Pagliei presentano un’integrazione fra danza e musica. Sul flusso scenico-musicale, verranno sovrapposte le immagini e le luci del video-artista Massimiliano Siccardi.

Domenica 18 ottobre 2009

18.30 Incontro con la Scuola Aion di psicologia analitica junghiana. Promossa dall’Associazione ALBA, la Scuola Aion di Bologna insegna le più evolute tecniche di psicoterapia e presenta didattiche fondate su prospettive interdisciplinari, attualizzate ai rapporti tra arte, cinema, religione, e psicologia. Saranno presenti tra gli altri: il dott. Angelo Gabriele Aiello, direttore della Scuola, il dott. Alessadro Raggi e il dott. Piero Meo Grossi.

Venerdì 23 ottobre 2009

20.0o “Nigredo Poesia”
, incontro, happening, teatro gnomico e pantomima contemporanea. A cura di Nina Maroccolo, con la partecipazione di: Maria Grazia Calandrone, Luigi Romolo Carrino, Gianluca Chierici, Claudio Comandini, Irene Leo, Andrea Lucheroni, Bianca Madeccia, Nina Maroccolo, Faraòn Meteosès, Jacopo Ninni, Vinicio Pasquali, Tiziana Cera Rosco.

Sabato 24 ottobre 2009

21.00 “Non al denaro, non all’amore né al cielo”, tributo musicale a Fabrizio De André (gruppi musicali ed attori reinterpretano le opere del cantautore a 10 anni dalla sua morte).

Domenica 25 ottobre 2009

Ore 19.00 “Nigredo”, video-installazione supportata da teatro d’ombra e teatro d’oggetti. Ideazione: Francesca Casolani, Celeste Taliani. Ombre: Camilla Gulini, Francesca Casolani; video: Celeste Taliani; musiche: Massimo Valentini.
Aperitivo

Mercoledì 28 ottobre 2009

20.00 “Dove inciampa la vita ho visto fiori nascere”, incontro in una parentesi con Beatrice Niccolai (sottovoce fra musica e parole).

Giovedì 29 ottobre 2009

20.30 “XYZ… perdendo la primavera” performance di danza a cura di Bricolage Dance Movement. Regia e coregrafia: Michela Mucci; ass. coregrafa: Anna Buonuomo; interpreti: Santina Bitetto, Anna Buonomo, Giuditta Celesti, Eleonora Restelli.

Venerdì 30 ottobre 2009

21.00 “Aspettando Nil”, drammaturgia scenica di Elisa Bongiovanni, Marco Canuto, Fabiana Iacozzilli, Giada Parlanti, Irene Veri. Con Elisa Dongiovanni e Giada Parlanti. Regia di Fabiana Iacozzilli.

Sabato 31 ottobre 2009
19.00 Finissage della mostra Nigredo.
20.30 “Boudoir Circus!”, sfilata-performance e musica, creata da Rich & Swyng in collaborazione con Alessio Monacò. Dj set: Radiosonar e Alessio Monacò. Performance: Murga porteña, Los Adoquines de Spartaco.

Inizio: giovedì 15 ottobre 2009 alle ore 19.00
Fine: domenica 1 novembre 2009 alle ore 22.00
Luogo:EX LAVANDERIA, Piazza Santa Maria Della Pietà ,5
Città: Rome, Italy

Doppio Gioco – Irene Leo & Elisabetta Liguori- Luoghi d’allerta

Posted in Comunicato, c'est moi con i tag , , , , on Ottobre 9, 2009 by ireneleo

DoppioGioco_Locandina

Domenica 11 ottobre, Serra di Sant’Elia, Squinzano (LE).
Dalle ore 18.30

Luoghi d’Allerta, le visite e gli itinerari di spettacolo del Fondo Verri, giungono all’ultima meta, Scrivere i luoghi, il titolo e la motivazione d’agire di questa settima edizione.
Dopo la ricerca del 2008 che de-scriveva il Salento con la voce dei poeti dell’ultimo Novecento Salentino, quest’anno, è nostro desiderio far scrivere nella contemporaneità. Ogni luogo ha avuto il suo interprete, la giusta guida e la sua lingua osando il suono del dialetto. Ogni luogo è stato interpretato e “cantato”.
L’ultima meta è a Sant’Elia, (Squinzano) sulla serra dove si troccano tre comuni Trepuzzi, Squinzano e Campi Salentina. C’è cresta di antico bosco lì, tutt’intorno all’antico monastero cappuccino, centro ideale del territorio dell’Unione dei Comuni del Nord Salento, a pochi chilometri dal confine delle tre province di quello che la politica chiama il Grande Salento.

La poetessa Irene Leo e la scrittrice Elisabetta Liguori presentano in quest’ambito, a partire dalle ore 18.30:

Doppio Gioco – diVERSIficazione a doppia voce”. Una performance introdotta dall’epigrafe de

“Il maestro e Margherita”, di Michail Bulgakov tratta dal Faust di Goethe:

“Che cosa vuoi, infine? Sono una parte di quella forza che desidera eternamente il male e compie eternamente il bene”.

Quanti mondi si portano negli occhi le donne?
Quante storie legano al vento, al tempo, alle pieghe della pelle. Ed i loro rosari quanta Fede incarnano, cercano, vogliono, chiedono.
Vivono, si scavano, dipingono orizzonti complementari al sole, ma non smettono di parlare, volare, amare.
Due donne.
Due storie intrecciate, due parallelismi senza senno.
Così vicine, così reali.
Un dialogo allo specchio in doppia voce.
Prosa (Elisabetta Liguori) e Poesia (Irene Leo) che si ammantano di una sensibilità sottile, capace di far vibrare corde obscure.
Federica e Margherita.
Regine e schiave, dimenticate e vissute, madri ed amanti, innamorate e cattive, benevoli e ciniche, profonde e leggere.
Non sono Muse cantate sui profili della Luna, bensì acuminate e vere, bagnano le anche e la voce oltre ciò che di umano esiste e si tingono le mani nei colori del tramonto.
Federica e Margherita due donne “nere”, imperfette, che dondolano tra luce ed ombra anelando ad una qualche felicità o quantomeno testarde dinnanzi alle spire della vita sfregiano indifferenze e le commutano in vivide follie.

°°°

Irene Leo classe 1980, salentina. Critico d’arte free lance. Ha esordito “ufficialmente” nel 2006 con “Canto Blues alla deriva”, Besa editrice. E’ presente su diverse antologie, tra cui “Verba Agrestia” 2008 e “Il segreto delle fragole” 2009 , entrambe Lietocolle edizioni e nella rivista letteraria “Incroci” diretta da Lino Angiuli e Raffaele Nigro, giugno 2009, Mario Adda Editore. Nel 2007 ha ricevuto dal Teatro di Musica e Poesia “L’Arciliuto”di Roma il riconoscimento in “Kagolokatia”. E’ stata recensita da Maurizio Cucchi su “La Stampa”.Di Imminente pubblicazione “Sudapest”, Besa editrice. Collabora con il quotidiano“ Il Paese Nuovo” alla pagina culturale. Cura un suo blog letterario http://ireneleo.wordpress.com

Elisabetta Liguori è nata a Lecce il 19 giugno 1968 dove risiede da sempre. E’ laureata in giurisprudenza e lavora presso la cancelleria civile del Tribunale per i Minori della sua città. Ha vinto numerosi premi letterari nazionali e locali (“Premio Giovannino Guareschi”, “Premio Genova”, “Premio Il raggio verde”, “Premio Gino Perrone”). Ha realizzato progetti di invito alla lettura ed alla scrittura per le scuole. “Il credito dell’imbianchino” edito Argo è il suo primo romanzo, già finalista al “Premio Berto” 2005 e al “Premio Carver” 2005. Ha pubblicato nel 2007 “Il Correttore” per Pequod edizioni.

NON MANCATE!!