Tu sei…

Posted in Voci dall'etere con i tag on gennaio 28, 2010 by ireneleo

Tu sei come una terra
che nessuno ha mai detto.
Tu non attendi nulla
se non la parola
che sgorgherà dal fondo
come un frutto tra i rami.
C’è un vento che ti giunge.
Cose secche e rimorte
t’ingombrano e vanno nel vento.
Membra e parole antiche.
Tu tremi nell’estate.

C.Pavese.

Ogni giorno – 27 gennaio [il Giorno della Memoria della Shoah]

Posted in Poesia, Scheggia con i tag , on gennaio 26, 2010 by ireneleo

Ogni giorno appuntiamo un sogno al vento,
nell’attesa che l’ombra cali
e si alzi una farfalla,
una mosca, oltre l’orizzonte e le grate.

Ogni giorno il sogno si fa di carbone
ma spentosi col fuoco
rimane come sterile,
fiacco tentativo alla vita.
Ogni giorno guardo gli occhi
dei miei fratelli e delle mie sorelle,
e mi appaiono scodelle vuote,
appena unte di latte, mai bianco,
mai caldo e mai sazio
è lo stomaco, nè il cuore
che si spezza, si sbriciola
sotto il peso della morte.

E ci sarà un giorno in cui
tutto prenderà un altro colore,
mi dico, d’autunno, marrone e giallo,
ed il cielo sarà macchiato dai fumi del focolare,
e si sazieranno i miei fratelli al banchetto
della sera, intingendo le dita
senza pensare, nel sole già basso.

Ogni giorno appuntiamo un sogno al vento,
nell’attesa che l’ombra cali.

Irene E. Leo

(Lirica pubblicata su “Il Paese Nuovo” del 27 gennaio 2010)

___________________________________

“Occorre fornire alle nuove generazione gli strumenti, anche empirici, per riflettere su cosa l’umanità è stata in grado di fare, perché non accada mai più.
Questo, forse, è il senso più vero del Giorno della Memoria, ed è un bene prezioso per tutti.”
(
http://www.ucei.it/giornodellamemoria/index2.htm)

°°°

PS: Dobbiamo essere sempre dalla parte della vita, e non esiste passaporto che tenga. Il dolore di anche uno soltanto dei nostri fratelli (in passato, presente ed auguriamoci MAI in futuro) è il nostro. E ricordare è l’unico modo per ammettere una colpa, è l’unico modo per non ripetere mai più quanto è accaduto. Noi siamo il mondo che vediamo scorrere là fuori ogni giorno, ed allora insegniamo il bene, per favore, dedichiamo un attimo del nostro tempo al bene. Parrà assurdo, ma l’amore per la vita, comincia dal pianerottolo di casa nostra, e si ripercuote attorno. Non dimentichiamo…d’amare chi ci sta accanto come noi stessi. Non è una questione di politica, di colore, di principio…ma di etica e verità.
Lo dobbiamo al cambiamento che vorremmo. Chè il dolore di chi non c’è più sia attuale nei nostri cuori, e la speranza che non si ripeta mai più, lo sia altrettanto.

(Non dimentichiamo)

Irene

Quando…”la carta si fa tutta parlare” – C. Ruggeri

Posted in c'est moi on gennaio 25, 2010 by ireneleo

Vincenzo Mascolo intervista Irene E. Leo. (Parlando di Poesia e Claudia R.)

(fotografie di Silvia Chessa)

leggendo i miei versi...

La poesia non ha nulla a che fare con la versificazione. Consiste in ciò che si trova nel mondo, al di qua di quanto ci è permesso di osservare. (René Magritte)

°°°

P.S: Ringrazio tutti gli amici/che Poeti/esse che hanno acceso tanti dardi negli occhi. Ringrazio tutti per la meraviglia e l’aria buona che ho respirato nel Tempio di Adriano, in quel Di Roma, per Ritratti di Poesia!

Ritratti di Poesia – quarta edizione- Roma – 22 gennaio 2010

Posted in Comunicato con i tag , , , , , on gennaio 14, 2010 by ireneleo

 

 

A Roma, il 22 gennaio 2010, presso il Tempio di Adriano in Piazza di Pietra, ritorna l’appuntamento con la poesia italiana e straniera promosso dalla Fondazione Roma.
Si svolgerà il prossimo 22 gennaio, tra le millenarie pietre del Tempio di Adriano, nel cuore di Roma, la quarta edizione della manifestazione “Ritratti di Poesia”, promossa dalla Fondazione Roma nell’ambito del suo programma di iniziative culturali nel settore dell’ “Arte e cultura”. La rassegna vuole favorire la diffusione della cultura poetica e dei valori artistici, etici e sociali, di cui essa è portatrice attraverso incontri, confronti, letture, idee, versi e voci, con la partecipazione di importanti autori, italiani ed internazionali, e di giovani promesse, nell’ottica di un rapporto interattivo tra i protagonisti e il pubblico.
“Ritratti di Poesia – dichiara il Presidente della Fondazione Roma, Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, ideatore della manifestazione, di cui è curatore l’Avv. Vincenzo Mascolo – è diventato negli anni uno dei principali appuntamenti culturali dell’inverno romano. La scelta di promuovere una manifestazione dedicata alla poesia – continua Emanuele – origina dalla considerazione che essa non ha soltanto un valore estetico ma anche etico e civile: ogni prodotto dell’uomo dovrebbe offrire una possibilità di maturazione spirituale e i versi ci consentono un’apertura al mondo, permettendoci di avere una relazione autentica con gli altri e di ricondurre al centro dell’attenzione il valore della Persona”.
La manifestazione verrà aperta ufficialmente nella tarda mattinata dal Sen. Sandro Bondi, Ministro dei Beni e delle Attività culturali e dal Presidente Emanuele, che porterà il suo saluto a partecipanti e pubblico.
Quest’anno la rassegna amplia le sue proposte con tre nuove iniziative.
La prima novità, “Ritratti di poesia internazionale”, è un incontro con tre poeti stranieri dell’area mediterranea, lo spagnolo Juan Carlos Mestre, il greco Sotirios Pastakas e la siriana Maram Al-Masri, che leggeranno alcuni dei loro componimenti poetici più noti. L’appuntamento riprende una delle principali finalità perseguite dalla Fondazione Roma Mediterraneo, nata su proposta del Presidente Emanuele nel 2008 dalla Fondazione Roma, ovvero la promozione del dialogo tra i Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum, nel superamento delle barriere di ordine culturale, sociale, religioso ed economico che ancora oggi dividono i popoli.
L’attenzione alla storia letteraria spiega la seconda novità dell’edizione 2010, il “Premio Fondazione Roma – Ritratti di Poesia”, un riconoscimento alla carriera per un poeta italiano che ha contribuito all’affermazione della cultura nazionale al di là dei confini. A leggere le poesie del vincitore sarà l’attore Cosimo Cinieri.
La terza novità della rassegna, dal titolo “Poesia e canzone d’autore”, è rappresentata da “In-Cantus”, uno spettacolo ideato dal maestro Beppe D’Onghia e interpretato da Roberto Vecchioni, in cui si fondono musica classica e contemporanea, melodie tradizionali e versi d’autore, per dimostrare come il linguaggio poetico percorra le epoche, gli stili, le forme d’espressione, restando capace di parlare a tutti. Vecchioni dialogherà con il pubblico, parlando del proprio rapporto con la poesia.
La manifestazione riprenderà anche molti degli appuntamenti sviluppati con successo nelle precedenti edizioni, come l’incontro che aprirà la giornata, un “dialogo” del poeta Roberto Piumini con gli alunni di alcune scuole medie romane. A seguire, dopo l’apertura ufficiale della manifestazione, sette poeti emergenti italiani, Beatrice Bressan, Tiziana Cera Rosco, Irene Ester Leo, Bianca Madeccia, Roberto Raieli, Vanni Schiavoni e Sarah Tardino, leggeranno i propri versi e parleranno di un poeta importante per la loro formazione. A conclusione della mattinata verrà assegnato il “Premio Fondazione Roma – Ritratti di Poesia”.
Il pomeriggio si aprirà con l’omaggio a un grande poeta straniero del Novecento. Dopo Jorge Luis Borges, quest’anno sarà il turno del cileno Pablo Neruda, premio Nobel per la letteratura nel 1971. A dare voce ai suoi versi sarà Luca Barbareschi. Subito dopo, l’appuntamento con “Ritratti di poesia italiana”, in cui interverranno quattro importanti protagonisti del panorama letterario nazionale, Antonella Anedda, Maria Grazia Calandrone, Dante Maffia e Gabriella Sica.
La giornata si concluderà con “Ritratti di Poesia internazionale”, appuntamento con i poeti del Mediterraneo e con lo spettacolo “In-Cantus”.
All’interno del Tempio di Adriano, inoltre, saranno presenti punti di incontro con case editrici (“ilfilodipartenope” con una selezione di libri d’artista, “Manni”, “nottetempo”), e riviste di settore (“erbafoglio”, “Polimnia”), oltre a uno spazio multimediale dedicato alla poesia in rete. Ritratti di Poesia anche quest’anno sarà presente in rete.
La manifestazione è aperta al pubblico con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
Info, contatti e accrediti stampa:
Carla Caiafa
Fax06/98188903
338/6812902
06/98188901
carlacaiafa@inventaeventi.com
www.inventaeventi.com

‘residenza’ Irene_legge_atta_indUb [dicembre09]

Posted in Poesia, Video_Poesia, Videoaudiopoesia, Voci dall'etere, visioni con i tag , on gennaio 5, 2010 by ireneleo

Da  …. “progetto CONdiviso” Irene E. Leo, legge Atta.

Feste e felicità

Posted in c'est moi on dicembre 22, 2009 by ireneleo

Ryuichi Sakamoto porta il passo e mi accompagna lento e suadente. Il freddo della sera bacchetta alla mia finestra con nuovo e diverso vigore mentre avverto sciogliersi le spalle col calore infimo delle cose, delle persone che appaiono nei pensieri, come quando comincia a piovere, senza premeditazione, così, improvvisamente.

Ci siamo, sì a breve un altro Natale, e poi un anno nuovo ruberà al tempo un’altra tacca sulla parete, quella del giardino di mio nonno me la ricordo, era alta ed imperfetta, con su le altezze dei suoi nipoti. Ricordo quella di mia cugina vicina a me per età, e quella di mio fratello, tacchette colorate e disuguali. Ci siamo un altro Natale bussa agli occhi, oltre che alla mia finestra. Ed il mio cuore bambino dondola attraverso il torpore rosso delle tovaglie di mia madre, ignorando le implicazioni consumistiche o snobbiste. Mi interessa rievocare sensazioni a me care, infanzia non troppo lontana, volti estinti divenuti polvere ora vento e luce, mi interessa accendere ora e non ora soltanto, una preghiera, una preghiera dalla grande dolcezza che si elevi sopra le teste, i forse i ma, i perché, i tanti dolori appesi come ragnatele negli occhi, i desideri inespressi, i sogni. Mi interessa rompere con le dita questo schermo sottile, ma che cela volti di spessore, mi interessa andare oltre per arrivare a voi che leggerete…in qualunque modo concepiate queste feste, cristiano o laico che sia, queste ‘feste’ sono un dato di fatto, sono qui…sono un momento nel ciclico rincorrersi delle stagioni. Sono metafora di luce che avvampa nell’oscuro ed insondabile mistero della vita, così adombrata spesso dal presente sporco e macchiato di sensazioni. Ecco non voglio augurarvi semplicemente Buone Feste, ma Buona felicità: cercata, voluta, attesa, dolorante, sognante, dormiente. Di qualunque guisa sia la vostra, possa manifestarsi sul crinale di questo solstizio che avvampa un passaggio nuovo, una nascita proprio quando il tutto pare perso sotto la neve. Ma poi la neve va via….resta la primavera. Abbiate fede, in voi stessi in primis, e nel vostro prossimo.

Auguri dal cuore….

Sempre Vostra.

Irene L.

soundtrack: http://www.youtube.com/watch?v=YwkuS9FlB7M

Sudapest- Incipit

Posted in Sudapest, Video_Poesia, Videoaudiopoesia on dicembre 4, 2009 by ireneleo

SUDAPEST di Irene Leo
poet/bar 14.10- magazzino di poesia a cura di Mauro Marino
ISBN 978-88-497-0630-7
www.besaeditrice.it
09 – 2009
Euro 5.00

(Musiche di Ryuichi Sakamoto )

Iscriviti al gruppo: http://www.facebook.com/group.php?gid=133051163934&ref=ts

Congetture all’italiana

Posted in Poesia on dicembre 4, 2009 by ireneleo
Il filo tira una carrucola di triangoli di stoffa,

le nostre bandiere tutte di farina,

si nascondono dietro i palmi dei giornali

nel frusciante sillabare della miccia.

Piantano castelli nel palato

spingendoci nel tremolìo di sabbia,

o lasciano dondolare le aperture sulla testa,

dove fiorisce una mela gialla fuori stagione.

(Una Eva al giorno….di notte, canta).

Ma ho qui un fuso inserito nella fronte,

mi serve a ricucire insieme, stretta, legata

immobile la virtù che ne rimane.

Qualche mano saluta ignara,

prima di affondare nel metraggio della gente,

non lo sa,

non lo immagina,

non lo immagina

il manifesto da morto del giorno dopo,

il cruciverba dei dinosauri alla Giordana,

l’odore secco della formalina.

La meglio gioventù,

non è ancora nata.

Irene Leo

Soundtrack: http://www.youtube.com/watch?v=k1-TrAvp_xs

Mappa sonora: convegno per la ricerca sul paesaggio sonoro

Posted in Comunicato on novembre 19, 2009 by ireneleo

Si terrà venerdì 20 Novembre dalle ore 16.30

presso l’ex convento dei frati Agostiniani di Melpignano

il convegno

METODOLOGIA DELLA RICERCA

SUL PAESAGGIO SONORO

L’evento è organizzato dell’Associazione di Volontariato “Follevola” nell’ambito dell’attività di formazione prevista per il progetto “Mappa Sonora”.

Le finalità dell’appuntamento sono quelle di recepire metodologie di ricerca nell’ambito della definizione del paesaggio sonoro grazie all’esperienze maturate sul campo dai relatori che prenderanno parte all’iniziativa.

Partendo dai contributi di Roberta Tucci (ricercatrice) e Antonello Ricci (docente discipline demoetnoantropologiche Univ. “La Sapienza” di Roma) sugli studi del paesaggio sonoro della campagna romana, si delineerà l’approccio per lo studio del paesaggio sonoro della Grecìa Salentina, attraverso i contributi dei consulenti scientifici del progetto: Raffaele Rauty (docente di Storia del pensiero Sociologico presso l’Università di Salerno), Eugenio Imbriani (docente di Antropologia Culturale presso l’Università del Salento) e Luigi Chiriatti (ricercatore e direttore editoriale).

In concomitanza  sarà allestita l’istallazione “Stanza del Suono”, in cui si offrirà un suggestivo spaccato artistico delle prime attività di ricerca condotte dall’equipe di Mappa Sonora, unitamente con i suoni rilevati nelle più celebri ricerche sui paesaggi sonori del passato.

Per contatti ed info:

Kurumuny

tel. 0832 801577

info@kurumuny.it

A.d.V. Follevola

follevola.wordpress.com

Taranta nella Rete

tel. 0832 303707

infotnr@gmail.com

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Posted in c'est moi on novembre 12, 2009 by ireneleo

aSono nata il 12 del mese dei morti. Nei paraggi della falsa estate di San Martino. Pertanto ho amato la vita fin da sempre ed odiato le false apparenze, in virtù di una estate che ho bramato sempre e dovunque.
Sono alta poco più dei miei vorrei, incido le stelle con la lingua, quando la sera le lecco via dal nero della semplicità fatta di burro e zucchero. Non so bene quale sia il mio posto qui. Comincio col credere che non serva saperlo, l’urgenza è essere capitani del battello che si conduce, l’urgenza è del viaggio. Io mi riscopro viandante sin da che di anni ne avevo uno, al massimo due ed a volte incerta e con le mani protese, cercavo di carpire l’orizzonte facendomi avanti, protesa verso il sole. E’ l’immagine che più mi racconta, mi dispiega, mi disvela, mi racchiude, come un abbraccio rotondo, senza dolore. Gli spigoli quanti spigoli ho avuto però il ‘piacere’ di captare ed incrociare da vicino, gli spigoli per quanto li abbia odiati mi hanno dato senso e profondità. Vi ho impattato spesso, assumendo la forma che ora mi brilla dagli occhi, una forma da amare o odiare senza riserve. Le mezze misure le reputo una non scelta, un non detto, un non voluto, un niente, un grigio omologato al senso degli altri. Mi riempio la gola di zucchero e sale in eguale misura, con sorrisi e lacrime che siano. Non mi importa, no, non mi importa di nascondere ciò che sento o provo. Un pò per coraggio un pò per pura incoscienza o voglia di andare oltre, trovo forza ed ardimento nel mostrarmi senza armatura.
Poi a volte mi rilego gli strappi la sera quando nessuno mi guarda, imperfetta dissonanza di una volontà che crede ed avanza, delittuosa nel modo di muoversi ovvero di uccidere se stessa. Ma testarda e fenicea al punto tale da risorgere senza vana gloria. A parte questo, a parte la mia piccolezza ed il mio -tentativo- di leggere gli spazi ed i segni dei passi, a parte la mia avversione per i carciofi e per il colore verde choc, nonchè per i ragni e le formiche….sento oggi dinnanzi al ‘red carpet’ dei 29 anni, di essere diventata una persona per il quale il tempo compie una rotazione inversa, sono esattamente la stessa anima curiosa e libera di dieci o venti anni fa, e questo non necessariamente fa di me una persona migliore, ma una persona viva, che ancora crede in una qualche verità.

Irene